
La Borsa svizzera ha chiuso la giornata con il segno più e segnando un record assoluto. Dopo una seduta tutta in territorio positivo, l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9'556,98 punti, in progressione dello 0,50% rispetto alla chiusura di ieri. Dal canto suo, il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,58% a 10'955,40 punti. Neppure il dato riguardante il mercato del lavoro statunitense, inferiore alle previsioni, ha frenato la spinta al rialzo dei listini. In dicembre l'economia americana ha creato 148'000 nuovi posti di lavoro, di gran lunga al di sotto delle stime degli analisti che parlavano di 190'000 nuovi occupati. Il tasso di disoccupazione resta fermo al 4,1%. L'SMI, sospinto dai venti favorevoli provenienti dagli Stati Uniti e dall'Estremo Oriente, ha superato quota 9550, raggiungendo quindi il livello più alto dal suo lancio nel 1988 con 9'558,40 punti alle 16.00. Il record precedente, 9548,09 punti, risaliva al 4 giugno 2007. Gli analisti restano tuttavia cauti per i prossimi giorni: sono infatti attesi con ansia da Oltreoceano indizi su un eventuale - previsto - inasprimento della politica monetaria da parte americana. Stando ai verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve (Fed), non vi sarebbe unità di vedute riguardo alle modalità di attuazione del rialzo dei tassi. A Zurigo la maggior parte delle blue chip si è mossa per tutta la giornata al di sopra della linea di demarcazione. Hanno chiuso in negativo, crollando nell'ultima ora, i finanziari UBS (-0,70%, a 18,36 franchi) e Credit Suisse (-0,56%, a 17,64 franchi), nonché Roche (-0,04%, a 252,20 franchi). È andata meglio invece al terzo titolo bancario: Julius Baer ha chiuso con un +0,56% (a 61,46 franchi). Bene Richemont e Swatch Group: i due titoli del segmento del lusso hanno terminato in positivo una giornata passata al di sotto della linea, il primo a +0,16% (a 89,54 franchi), il secondo a +0,20% (a 402,60 franchi). Ha trainato per tutto il giorno i listini Adecco (+2,17%, a 78,90 franchi): Morgan Stanley ha infatti aumentato il rating della società leader mondiale del lavoro interinale da "underweight" a "equal weight". Hanno chiuso tra i primi della classe anche LafargeHolcim (+1,54%, a 58,00 franchi), Geberit (+1,32%, a 436,70 franchi) e Lonza (+1,12%, a 270,90 franchi). Gli assicurativi si sono mossi in maniera discreta: Swiss Life Holding (+0,69%, a 350,70 franchi), Zurich Insurance (+0,60%, a 300,10 franchi) e Swiss Re (+0,20%, a 92,26 franchi), come pure i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,84%, a 83,74 franchi) e Novartis (+0,53%, a 84,08 franchi). Completano lo scacchiere Givaudan (+0,95%, a 2'327,00 franchi), Sika (+1,06%, a 8070,00 franchi), ABB (+0,75%, a 26,92 franchi), SGS (+0,89%, a 2'602,00 franchi) e Swisscom (+0,50%, a 524,80 franchi).
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