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Economia
Borsa svizzera chiude in positivo, SMI +0,94%
Redazione
17 anni fa

Seconda giornata positiva questa settimana per la Borsa svizzera, sospinta dagli incoraggianti dati congiunturali americani e asiatici, nonché dai risultati superiori alle attese di Goldman Sachs, che hanno messo le ali ai titoli finanziari, come UBS. L'indice dei titoli guida SMI ha chiuso a 5365,05 punti, in crescita dello 0,94%. L'indice allargato SPI è avanzato dello 0,91% a 4621,74 punti. Come accennato, in evidenza i titoli bancari, e in particolare UBS, in progressione del 3,55% a 13,7 franchi, mentre il Credit Suisse è cresciuto dell'1,31% a 49,32 franchi e Julius Baer dell'1,54% a 42,1 franchi. C'era attesa per i dati di Goldman Sachs, il cui trimestrale è risultato migliore delle aspettative degli analisti e in linea col giudizio positivo espresso ieri da Meredith Whitney. Stando a un operatore, "questa notizia ha dato il via ad acquisti sui titoli finanziari nella convinzione che la crisi del settore dovrebbe ormai essere passata". Oltre a Goldman Sachs, in settimana presenteranno i trimestrali anche Bank of America e Citigroup. UBS aveva già approfittato ieri del rinvio del processo concesso in Florida dal giudice Alan Gold nella vertenza fiscale con gli Usa. Inoltre, stando al CEO della banca Oswald Grübel, l'istituto è sulla buona strada. Durante il secondo trimestre, secondo un messaggio distribuito ai collaboratori dell'istituto, sono giunti segnali positivi. Anche i titoli assicurativi sono in recupero. ZFS è salito dello 0,86% a 187 franchi, Bâloise dello 0,84% a 78,15 franchi, Swiss Life del 2,82% a 94,7 franchi e Swiss Re, fortemente colpita dalla crisi, del 4,11% a 33,44 franchi. La miglior performance delle giornata per il riassicuratore elvetico. Tra i pesi massimi, Nestlé è avanzata dello 0,14% a 41,58 franchi, mentre Roche ha chiuso in salita dell'1,03% a 147,2 franchi e Novartis dello 0,37% a 43,12 franchi. Quanto a Novartis, il governo degli Stati Uniti vuole ordinare vaccini contro l'epidemia di influenza suina per quasi 700 milioni di dollari. Roche ha approfittato della situazione in qualità di produttrice dell'antivirale Tamiflu. La Reuters indica che il titolo di Roche sarebbe stato sospinto anche da una decisione della commissione sanitaria del Senato americano, dettasi favorevole alla protezione per 12 anni dei preparati biotecnologici. Holcim ha guadagnato lo 0,88% a 51,7 franchi. Stando a un operatore, il titolo gode di una certa attrattiva tra gli investitori, benché nei giorni scorsi abbia perso terreno dopo il sì degli azionisti al previsto aumento di capitale. Nell'SPI, il titolo di Sulzer è salito 2,3% a 65,05 franchi. Oggi la società ha comunicato un calo del 31,3% a 1,57 miliardi di franchi (2,265 miliardi nel 2008) delle nuove commesse rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Per gli analisti si tratta di un dato non sorprendente, soprattutto dopo gli annunciati tagli all'organico. In ogni caso, la forte crescita economica registrata a Singapore lascia ben sperare dal momento che Sulzer è un importante fornitore per l'industria del petrolio presente nei paesi vicini all'isola-stato. ATS

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