
La Borsa svizzera ha chiuso in positivo la seduta oderna, anche se i guadagni si sono chiaramente assottigliati nel pomeriggio, parallelamente alla virata al di sotto della parità degli indici a Wall Street, sulla scia della fiducia consumatori Reuters/Università del Michigan scesa al livello più basso da 26 anni a questa parte. L'indice SMI dei valori guida elvetici ha terminato la giornata a quota 7509,48, in salita dello 0,66%, dopo avere toccato un massimo di seduta a 7597,51. L'indice complessivo SPI ha guadagnato lo 0,84% a 6247,41 punti. Le banche sono andate bene con l'UBS che è progredita del 3,59% (a 36,98 franchi) e il Credit Suisse del 2,47% (a 56,10 franchi). Leggermente negativa invece la Julius Bär (-0,33% a 76 franchi). Stando agli operatori, il settore beneficia del fatto che ieri gli indici americani sono saliti, trainati dai titoli finanziari, galvanizzati dalla decisione di Merrill Lynch di mantenere invariato il dividendo. E l'UBS ha migliorato il suo giudizio sull'intero comparto bancario. L'ottimismo delle banche si è allargato anche ai valori assicurativi, hanno osservato i broker. Così Zurich Financial Services è cresciuta dell'1,96% (a 312 franchi), Swiss Life dell'1,77% (a 302,50 franchi), la Bâloise dell'1,56% (a 110,50 franchi) e Swiss Re dell'1,46% (a 86,80 franchi). La Novartis è avanzata dell'1,35% (a 52,40 franchi) e la Roche dello 0,57% (a 175,50 franchi). Negativo invece l'andamento della Nestlé (-0,86% a 491 franchi). Fra gli altri titoli si sono messi in luce i due produttori di beni di lusso Swatch ( 5% a 278,25 franchi) e Richemont ( 1,89% a 62,10 franchi). Buona anche la performance di Clariant ( 3,31% a 9,68 franchi). Flessione per Swisscom (-3,59% a 362,50 franchi), ma va tenuto conto che da oggi il titolo è negoziato senza la cedola che dà diritto al dividendo di 20 franchi. Considerazioni analoghe valgono per Syngenta (-2,10% a 314,50 franchi). Dopo il tonfo di ieri, in calo anche oggi Nobel Biocare (-2,53% a 38,50 franchi). Nell'indice allargato, Bucher Industries è in perdita del 2,78% (a 297 franchi), in seguito a realizzi di guadagno, è stato indicato da operatori. Il gruppo ha realizzato nel primo trimestre un giro d'affari di 661,4 milioni di franchi, in progressione del 20,4%. Corretto dagli effetti di cambio, si tratta di un 24%. Anche il portafoglio delle commesse - 32,9% a 935,6 milioni di franchi a fine marzo - è ben pieno, ha comunicato oggi il gruppo attivo nella costruzione di macchinari e veicoli. ATS
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