
La Borsa svizzera ha chiuso in territorio positivo, anche se i guadagni si sono un po' ridotti rispetto alla mattinata. Il listino principale SMI è salito dello 0,66% a 5718,85 punti mentre l'indice allargato SPI si è fissato a 5186,26 (+0,72%). Negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione è sceso a novembre all'8,6% dal 9% di ottobre. È il livello più basso da marzo 2009 e supera le attese. L'economia Usa ha creato 120.000 nuovi posti di lavoro, mentre gli economisti prevedevano 125.000 nuovi impieghi. Un sostegno ai mercati stamane è giunto da Angela Merkel: la cancelliera tedesca ha affermato che l'Europa è sul punto di realizzare un'unione fiscale, "è in agenda", ha detto. A Zurigo i titoli finanziari hanno trascinato il mercato verso l'alto. Tra le banche Credit Suisse registra un balzo del 5,68% (22,87 franchi), UBS del 3,56% (11,36) e la Julius Bär del 3,08% (34,15). Le assicurazioni, che nel corso della giornata avevano registrato una buona performance, hanno ridotto i guadagni: Zurich Financial ha chiuso in crescita del 1,68% (206,20) e Swiss Re del 1,46% (49,38). In positivo anche i titoli legati ai cicli congiunturali. ABB cresce dell'1,23% (17,29), Adecco del 1,38%(40,33) e Holcim del 2,24% (52,60). Fra le altre blue chip Transocean, dopo i cali seguiti all'annuncio dell'emissione di 26 milioni di nuove azioni, oggi registra un incremento del 3,97% (40,55). Tra i titoli difensivi di peso, che ieri avevano dato una mano al listino mentre oggi lo hanno frenato, Nestlé ha perso l'1,07%, Novartis lo 0,22% (49,69), mentre Roche avanza dello 0,20% (147,60). Oltre a Nestlé e Novartis, solo Swisscom chiude in negativo (-0,67%, 341,70). ATS
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