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Economia
Borsa svizzera chiude in positivo SMI +0,61%
Redazione
9 anni fa

Dopo una partenza timida, la Borsa svizzera si è poi portata ben al di sopra della linea di demarcazione dove si è mossa per tutto il resto della giornata. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in progressione dello 0,61% a 9'320,44 punti e quello complessivo SPI dello 0,59% a 10'687,38 punti. In una giornata povera di risultati aziendali, sono stati resi noti una serie di dati macroeconomici. In mattinata è stata pubblicata la fiducia dei consumatori francesi in novembre che, dopo l'indebolimento nei quattro mesi precedenti, è migliorata più del previsto. Inoltre l'Ocse ha reso note le previsioni di crescita dell'economia mondiale che sarà per quest'anno del 3,6%, l'anno prossimo del 3,7% e nel 2019 del 3,6%. In Gran Bretagna intanto in base al giudizio della Bank of England (BoE) le grandi banche del Regno si sono dimostrate solide abbastanza per reggere l'urto di un'ipotetica "hard Brexit": la nuova sessione di stress test è stata superata. Importanti dati - come la fiducia dei consumatori americani in novembre, salita ai massimi da 17 anni e superiore alle attese degli analisti e i prezzi delle case pure saliti oltre le previsioni - sono stati pubblicati dagli Stati Uniti dove oggi si è espresso anche il presidente della Fed Jerome Powell. Il successore di Janet Yellen alla Banca centrale americana ha dichiarato che il Pil Usa quest'anno salirà del 2,5% e nel 2018 sarà simile. Sul fronte interno a sostenere i listini sono stati i pesi massimi difensivi con il colosso alimentare Nestlé che è avanzato dell'1,30% a 86,00 franchi, Novartis dello 0,72% a 83,60 franchi e Roche dello 0,94% a 248,10 franchi. Tra i bancari solo Credit Suisse (-0,19% a 16,12 franchi) ha registrato perdite: Julius Bär è avanzato dell'1,15% a 57,05 franchi e un leggero incremento è stato messo a segno da UBS (+0,06% a 16,82 franchi). Nello stesso comparto finanziario non unanimi hanno chiuso gli assicurativi: hanno guadagnato Zurich Insurance (+0,17% a 293,60 franchi) e Swiss Re (+0,33% a 91,85 franchi), mentre in calo ha terminato Swiss Life (-0,61% a 327,20 franchi). Male il settore del lusso dove Richemont ha lasciato sul terreno l'1,45% (a 84,85 franchi) facendo peggio di Swatch (-0,73% a 354,10 franchi). Tutti in positivo, ad eccezione di LafargeHolcim (-1,01 a 54,10 franchi), hanno chiuso i titoli più sensibili alla congiuntura: ABB, che ha concluso un partenariato con l'impresa Hewlett Packard per rafforzare la sua offerta nel settore digitale industriale, ha guadagnato l'1,08% (a 25,33 franchi), come pure Adecco (+1,08% a 74,70 franchi) e Geberit lo 0,61% a 429,00 franchi. Sika, che ha annunciato l'acquisizione della società tedesca Faist ChemTec con 840 dipendenti, ha registrato un incremento dello 0,94% (a 7505,00 franchi).

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