
Giornata all'insegna del rialzo oggi per la Borsa svizzera, anche se ha ridotto i guadagni nelle ultime battute della seduta. L'indice dei valori guida SMI è progredito dello 0,42% a 5787,19 punti, quello complessivo SPI dello 0,40% a 4973,16 punti. Tra le blue chip si è messa in luce Synthes, che ha terminato con un balzo del 9,44% a 122,9 franchi. Il gruppo solettese ha comunicato oggi di aver ha registrato nel primo semestre di quest'anno un utile netto di 381,7 milioni di dollari, in crescita del 9,4% rispetto al periodo corrispondente del 2008. Il fatturato è aumentato del 4%, salendo a 1,64 miliardi. La progressione delle vendite è del 10,4% in valute locali. Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un risultato netto di 362 milioni di dollari e un volume d'affari di 1,63 miliardi. Il listino è stato sostenuto in particolare da ABB (+1,99% a 18,92 franchi) e da Zurich Financial Services (+3,35% a 203,8 franchi). In controtendenza invece UBS, che ha ceduto l'1,31% a 14,28 franchi. Nel corso di una conferenza telefonica fissata dal giudice Alan Gold nell'ambito del contenzioso fiscale tra l'UBS e le autorità americane, è intanto emerso che la Svizzera e gli Stati Uniti non hanno ancora trovato un compromesso. Gli avvocati della banca hanno sottolineato di essere vicini a un'intesa. Un nuovo appuntamento per fare un altro punto della situazione è previsto per venerdì. Per quanto riguarda gli altri due titoli bancari: Julius Bär ha messo a segno un +1,08% a 46,88 franchi mentre in calo Cs Group che lascia sul terreno lo 0,16% a 48,54 franchi. Oltre a Zurich Financial Services hanno chiuso in crescita anche i titoli assicurativi Bâloise (+1,75% a 84,1 franchi) e Swiss Re (+0,95% a 38,32 franchi). Parità, a 104,5 franchi, invece per Swiss Life Holding. Altro titolo a chiudere invariato è Novartis (a 47,38 franchi). La sua concorrente Roche ha segnato un leggero rialzo (+0,06% a 167,3 franchi). Oltre a Synthes, tra le blue chip spicca anche Holcim (+3,17% a 61,85 franchi. Il gruppo sangallese e altri gruppi implicati in intese illecite sul mercato del cemento hanno deciso oggi di ricorrere contro una multa di 330 milioni di euro (503 milioni di franchi) inflitta loro da un tribunale d'appello regionale di Düsseldorf giunto alla conclusione che le imprese si erano accordate per anni al fine di ripartirsi il mercato. ATS
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