
Chiusura in rialzo per la Borsa svizzera al termine di una seduta segnata dalla mancanza di slancio. Malgrado un contesto generale improntato all'ottimismo, il mercato ha scontato per buona parte della giornata i risultati al di sotto delle aspettative di Richemont, prima di guadagnare terreno su impulso soprattutto di Nestlé. L'indice dei titoli guida SMI ha terminato gli scambi in progressione dello 0,32% a 8450,67 punti, mentre il listino allargato SPI ha fatto segnare una crescita dello 0,20% a quota 8061,50. La pubblicazione a inizio pomeriggio di dati congiunturali contrastanti non ha contribuito a smuove in maniera sensibile il mercato. Se negli Usa l'inflazione è salita dello 0,3% mensile a dicembre, facendo segnare l'incremento maggiore degli ultimi sei mesi, in Germania lo scorso anno la stessa è cresciuta mediamente dell'1,6%, il valore più basso registrato dal 2010 (+1,1%). Analogamente, alle notizie positive sull'attività manifatturiera negli Usa hanno fatto eco quelle più negative relative alla fiducia dei costruttori edili americani, scesa nel mese di gennaio. Come detto, l'attenzione oggi era puntata principalmente su Richemont, che ha pubblicato risultati al di sotto delle aspettative. Il gruppo ginevrino ha chiuso in calo dello dell'1,97% a 87,00 franchi. Per quanto riguarda il settore del lusso, chiusura sotto la linea anche per Swatch (-0,18% a 550,00 franchi). In ordine sparso i titoli del settore finanziario: CS (-0,66% a 29,88 franchi), UBS (+0,53% a 18,39 franchi), Julius Baer (+1,86% a 44,27 franchi), Swiss Re (-1,85% a 79,70 franchi), Zurich (+1,94% a 273,30 franchi). Fra i pesi massimi difensivi spicca la performance di Nestlé (+1,20% a 67,45 franchi), che ha contribuito a tenere a galla l'intero listino. Bene anche Novartis (+0,68% a 74,00 franchi), mentre Roche è scivolata sotto la linea chiudendo in calo dello 0,12% a 251,80 franchi. Degno di nota il balzo in avanti di Actelion (+3,63% a 87,10 franchi), mentre si sono mossi in direzioni opposte i titoli più sensibili alla congiuntura: Adecco (+2,73% a 75,25 franchi), Geberit (-0,29% a 276,00 franchi), Holcim (-0,35% a 70,45 franchi), ABB (in parità a 23,81 franchi). Sul mercato allargato gli occhi erano puntati sul produttore di componenti per l'industria automobilistica Autoneum (+3,77% a 143,00 franchi), che stamani ha annunciato di aver realizzato nel 2013 un fatturato di 2,05 miliardi di franchi, in aumento del 5,8% rispetto anno precedente.
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