
L'insicurezza riconducibile alla crisi ucraina ha condizionato oggi la borsa svizzera, in parte rassicurata dalla dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin, che ha allontanato gli scenari di una possibile guerra. Al termine delle contrattazioni odierne l'indice SMI dei titoli guida ha messo a segno una progressione dello 0,17% a 8'459.61 punti, mentre l'indice complessivo SPI è avanzato dello 0,27% a quota 8'152.24. Oggi è stato reso noto che il settore privato americano ha creato in febbraio 139.000 posti di lavoro, un dato superiore alle attese degli analisti che però non ha avuto effetti sui mercati azionari. Gli investitori guardano alla riunione della Consiglio della Banca centrale europea, in programma domani, e rimangono in attesa dei dati mensili sulla disoccupazione negli USA, che saranno pubblicati venerdì. Sperano così di ricavare informazioni sulla politica monetaria nell'Eurozona e in America. In Cina il governo ha intanto fissato al 7,5 la crescita per quest'anno, malgrado la debolezza congiunturale. Andamento contrastato per le farmaceutiche Roche e Novartis, condannate oggi in Italia al pagamento di una multa per "un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis": Roche è scesa dello 0,41% (a 264.50 franchi), mentre Novartis ha guadagnato lo 0,61% (a 73.95 franchi). Entrambe le aziende hanno detto che ricorreranno in appello. Nestlé ha allungato il passo facendo segnare un aumento dello 0,15% (a 66.85 franchi). Decisamente positivi i titoli bancari, con UBS progredita dello 0,43% (a 18.64 franchi), Julius Bär dell'1,10% (a 41.21 franchi) e Credit Suisse dell'1,19% (a 28.08 franchi). Di segno meno invece gli assicurativi Zurich Insurance (-0,15% a 269.20 franchi) e Swiss Re (-0,06% a 81.35 franchi). In ordine sparso i titoli più esposti alla congiuntura: in crescita ABB (+0,48% a 22.8 franchi) e Holcim (+0,84% a 72.05 franchi), mentre hanno perso terreno Adecco (-0,07% a 75.30 franchi) e Geberit (-0,32% a 277.50 franchi). Più deboli, nel segmento del lusso, Swatch (-0,34% a 581.00 franchi) e soprattutto Richemont (-1,14% a 86.55 franchi).
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