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Economia
Borsa svizzera chiude in positivo, bene Nestlé, Ubs, cede Swiss Re
Redazione
18 anni fa

I buoni risultati di Nestlé e l'accordo tra UBS e il fisco americano che allontana il pericolo di una vertenza penale negli Usa, hanno ridato fiato alla Borsa svizzera. In chiusura di contrattazioni, l'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,71% a 4990,52 punti, in una giornata dove a lungo si è navigato sopra la soglia psicologica dei 5000 punti (5048,68 punti il massimo raggiunto). Il listino allargato SPI è avanzato dello 0,63% a 4143,82 punti. Sotto osservazione oggi vari titoli dell'SMI in concomitanza con la pubblicazione dei risultati. Nestlé, che oggi ha comunicato per il 2008 conti da primato, ha terminato la sua corsa in progressione del 5,19% a 38,94 franchi. L'utile del gigante alimentare è balzato del 69,4% a 18 miliardi di franchi, grazie alla vendita del 24,8% di Alcon a Novartis. Quanto al fatturato, esso è progredito del 2,2% a 109,9 miliardi. L'ottima performance del titolo è stata appesantita per contro dagli altri valori difensivi Novartis (-1,59% a 48,36 franchi) e Roche (-1,90% a 144,4 franchi). Nel comparto bancario-assicurativo, Swiss Re ha invertito la tendenza nel pomeriggio arretrando del 4,99% a 16,74 franchi. Stamane il gruppo ha comunicato di aver archiviato il 2008 in rosso di 864 milioni di franchi, somma inferiore al miliardo preannunciato dal riassicuratore il 5 di febbraio. Swiss Life ha mantenuto invece i guadagni e ha chiuso in progressione del 4,01% a 45,16 franchi. ZFS ha ceduto lo 0,90% a 175,6 franchi, dopo aver navigato a lungo in positivo, mentre Bâloise ha perso lo 0,29% 68,6 franchi. Tra i bancari, buona giornata per UBS che ha racimola il 4,83% a 12,8 franchi in seguito all'accordo raggiunto tra la banca e le autorità fiscali americane. UBS ha ammesso di aver aiutato facoltosi americani ad aggirare il fisco e per questo pagherà una multa di 780 milioni di dollari. Tale accordo allontana lo spettro di un processo penale i cui esiti avrebbero potuto condurre al ritiro della licenza negli Usa per la banca elvetica. Il Credit Suisse ha recuperato gran parte delle perdite finendo praticamente invariato (-0,07% a 29,12 franchi). Reagendo all'accordo raggiunto tra le autorità americane e UBS, la seconda banca elvetica ha affermato di non essere a conoscenza di un'inchiesta sui suoi affari americani offshore nella gestione patrimoniale. Julius Baer, negativa stamattina, ha recuperato alla grande salendo dello 0,66% a 33,62 franchi. Tra gli altri titoli sotto pressione figura Actelion, in flessione del 5,14% a 59,05 franchi. Gli investitori non sono rimasti impressionati dai dati annuali presentati dall'azienda basilese che ha chiuso il 2008 con utili e ricavi in forte crescita. Holcim, in positivo stamani, ha ceduto i guadagni spronfondando sotto la linea nel pomeriggio (-2,20% a 44,36 franchi). Oggi l'azienda ha comunicato di aver ottenuto un credito di oltre 400 milioni di franchi per il proprio rifinanziamento. Il titolo Swisscom ha perso lo 0,35% a 357,5 franchi. Secondo una sentenza del Tribunale amministrativo federale, l'ex regia detiene una posizione dominante nella rete a banda larga e deve aprirla ai concorrenti. ATS

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