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Economia
Borsa svizzera: chiude in positivo
Redazione
15 anni fa

Giornata positiva quella vissuta oggi dalla Borsa svizzera che ha reagito positivamente prima ai dati congiunturali della Cina e poi a quelli sulla disoccupazione negli USA. Al termine delle contrattazioni l'indice guida SMI avanzava dell'1,30% a 6'439,91 punti e quello allargato SPI dell'1,27% a 5'865,28 punti. Oggi si è appreso che l'indice Pmi manifatturiero cinese è salito in marzo a 53,4 da 52,2 di febbraio. L'economia statunitense ha creato a marzo 216.000 posti di lavoro, mentre gli analisti ne prevedevano 190'000. Il tasso di disoccupazione è sceso così dall'8,9% all'8,8%, ai minimi da due anni. L'indice Ism, che monitora l'andamento del comparto manifatturiero è sceso a marzo a 61,2 da 61,4 di febbraio. Gli esperti si aspettavano 61,1 punti. La spesa edilizia, sempre negli Stati Uniti, ha segnato a febbraio un ribasso dell'1,4%, dopo il -1,8% del mese prima (dato rivisto). Gli analisti avevano previsto una flessione dello 0,2%. Oggi erano in netta crescita i titoli legati alla congiuntura. In testa c'era ABB (+3,45 % a 22,82 franchi), seguita da Adecco (+2,90%,a 62,15 franchi) e Holcim (+0,94% a 69,85%). In rialzo anche gli assicurativi come Swiss Re (+3.62 % a 54.45 franchi) e Zurich Financial (+2,18% a 262,70). Bene anche i bancari: UBS +1.52% a 16,73 franchi, CS +1,49 % a 39,61 e Julius Baer +0,33% a 39,99 franchi. Anche i pesi massimi hanno aiutato a far salire il listino. Nestlé ha chiuso con un +0,38 % a 52,85, Novartis ha segnato un +0,46% a 50,05 e Roche +1,75% a 133.50. Sul mercato allargato va segnalato Logitech che in chiusura di seduta ha lasciato sul terreno il 15,66% a 13,95 franchi, ma durante la giornata era arrivata a perdere anche più del 20%. Il leader mondiale delle periferiche per computer ha rivisto ieri al ribasso le previsioni per l'esercizio 2010-2011. Il gruppo vodese conta su un risultato operativo tra i 140 e 150 milioni di dollari, contro i previsti 170-180 milioni, a causa della debolezza degli affari in Europa, Medio Oriente e Africa. In rialzo invece Barry Callebaut (+3,66 % a 778,50 franchi). Nel primo semestre il numero uno mondiale dei prodotti a base di cacao e cioccolato ha generato un utile netto in progressione del 9% a 158,8 milioni di franchi. ATS

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