
Giornata sottotono oggi per la Borsa svizzera, trascorsa quasi per intero in territorio negativo e contraddistinta da prese di guadagno. In chiusura, l'indice delle blue chip SMI è arretrato dello 0,66% a 6489,23 punti. L'indice allargato SPI è sceso anch'esso dello 0,66% a 5571,12 punti. Nel pomeriggio, i dati Usa sulla disoccupazione hanno influenzato negativamente sia la borsa americana sia i mercati europei. Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti, la scorsa settimana, sono salite di 76.000 unità al tasso annuo di 480.000 unità. Le previsioni erano per un calo al tasso di 465.000 unità rispetto alle 473.000 (riviste) della settimana precedente. Sulla borsa ha agito da freno anche la messa in guardia della banca giapponese Nomura sulla congiuntura, fatto che potrebbe tradursi in un rafforzamento delle divise locali. Oggi le vendite si sono concentrate soprattutto sui titoli bancari e assicurativi. UBS ha perso il 2,29% a 16,21 franchi, Julius Baer l'1,15% a 34,27 franchi. Il Credit Suisse ha lasciato sul terreno il 2,75% a 51,30 franchi. Dopo l'intesa extra-giudiziale di ieri con le autorità americane per oltre mezzo miliardo di franchi per aver violato le leggi Usa sull'embargo a certi paesi - vedi Iran e Sudan -, oggi le autorità di Washington hanno illustrato i metodi fantasiosi adottati dalla banca per eludere le disposizioni legali vigenti negli Stati Uniti, mettendo in guardia le altre banche dal fare altrettanto. Intanto la Reuters ha indicato che la società americana MBIA ha fatto causa al CS per danni a causa di prodotti assicurativi. Deboli anche gli assicurativi, ZFS è arretrato dello 0,90% a 219,7 franchi, Swiss Life dell'1,87% a 131 franchi e Swiss Re dello 0,70% a 49,65 franchi. Tra i pesi massimi, che hanno sostenuto in parte gli scambi, Roche ha guadagnato lo 0,11% a 174,7 franchi e Novartis lo 0,27% a 56,55 franchi. Flessione invece per Nestlé: -0,80% a 49,6 franchi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

