
Nonostante un pomeriggio in parziale ripresa, la Borsa svizzera ha chiuso in perdita l'ultima seduta settimanale. L'indice principale SMI cede lo 0,42% a 8'512,06 punti, quello allargato SPI lo 0,43% a 10'250,69 punti. Tra le blue chip convince il settore del lusso, con Swatch (+1,55% a 492,50 franchi) a fare da traino, imitata almeno in parte da Richemont (+0,74% a 92,26 franchi). Gli unici altri titoli a terminare col segno più sono Lonza (+0,41% a 268,00 franchi), SGS (+0,31% a 2611,00 franchi), Sika (+0,24% a 8240,00 franchi) e Julius Baer (+0,07% a 59,18 franchi). Quest'ultima fa decisamente meglio degli altri bancari Credit Suisse (-1,04% a 15,185 franchi) e UBS (-0,75% a 15,195 franchi). Maglia nera per il peso massimo difensivo Roche (-1,10% a 207,70 franchi), in flessione come Novartis (-0,54% a 73,86 franchi) e Nestlé (-0,33% a 73,46 franchi). Sottotono pure gli assicurativi Swiss Life (-0,73% a 342,30 franchi), Zurich Insurance (-0,67% a 294,70 franchi) e Swiss Re (-0,23% a 87,06 franchi). Tra i ciclici limitano i danni Geberit (-0,02% a 439,00 franchi) e ABB (-0,13% a 22,66 franchi), mentre la frenata è più brusca per LafargeHolcim (-0,27% a 51,86 franchi) e Adecco (-0,63% a 59,74 franchi). Chiudono il quadro Swisscom (-0,27% a 442,30 franchi) e Givaudan (-0,32% a 2203,00 franchi).
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