
Nonostante in dati più che positivi provenienti dagli Stati Uniti che attestano un'economia in forte crescita, l'ultimo giorno di contrattazioni alla Borsa svizzera prima della pausa natalizia (Zurigo riaprirà lunedì) si è chiuso negativamente, anche se con perdite contenute. L'indice SMI dei titoli guida si è fermato a 9021,67 punti, in flessione dello 0,13%. L'indice completo SPI è calato dello 0,07% a 8890,94 punti. Nel terzo trimestre dell'anno, il Pil americano è salito del 5%, l'aumento maggiore dal terzo trimestre 2003. In espansione anche la fiducia dei consumatori nonché le spese personali. Stando alla Reuters, i volumi sono stati molto contenuti, segno che molti investitori hanno semplicemente già chiuso i bilanci per il 2014 e si stanno ricaricando per l'anno nuovo. UBS ha terminato in crescita dello 0,64% a 17,32 franchi, Credit Suisse dello 0,87% a 25.54 franchi e Julius Baer dello 0,70% a 45,84 franchi. Tra gli assicurativi, Zurich è avanzata dello 0,32% a 313,60 franchi e Swiss Re dello 0,41% a 84,90 franchi. Le vendite sui titoli difensivi hanno condizionato la giornata: Roche ha ceduto l'1,17% a 270,10 franchi e Novartis l'1,28% a 92,35 franchi. Positiva invece Nestlé (+0,48% a 73 franchi). Dopo essere partita al rialzo, Actelion è scesa sotto la linea (-1,69% a 116,60 franchi in chiusura). Oggi la società biotecnologica basilese ha comunicato di aver inoltrato negli Stati Uniti richiesta di omologazione per il suo farmaco Selexipag contro l'ipertensione polmonare arteriosa. Una domanda simile è pendente presso le autorità europee. Actelion spera di poter commercializzare al più presto questo preparato, dimostratosi assai efficace negli studi clinici. Bene i titoli ciclici, sostenuti dalle buone notizia provenienti dagli Stati Uniti sul Pil. ABB ha terminato in progressione dell'1,19% a 21,25 franchi, Holcim dello 0,99% a 71,55 franchi, Adecco dell'1,23% a 69,85 franchi. Sul mercato allargato, Oerlikon è avanzata del 4,56% a 12,60 franchi. Il conglomerato industriale, con sede a Svitto, ha venduto la propria divisione Advanced Technologies alla sangallese Evatec. L'operazione, di cui non è stato rivelato il prezzo, dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2015. L'unità ceduta ha generato nel 2013 ricavi per 114 milioni di franchi e un utile operativo di 4 milioni. Il gruppo lattiero Emmi è salito dello 0,14% a 354,25 franchi. Il numero uno in Svizzera del settore ha deciso di porre fine alla collaborazione con la francese Bongrain. Il gruppo lucernese ha rilevato, per una somma non divulgata, il 34% che Bongrain deteneva da fine 2004 nella filiale Emmi Fondue.
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