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Economia
Borsa svizzera chiude in netto rialzo, SMI +1,99%
Redazione
10 anni fa

Chiusura in forte progressione per la Borsa svizzera nel giorno della vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane: l'SMI segna un +1,99% a 7'897.84 franchi, l'SPI un +1,70% a 8'637.73 franchi. Dopo alcuni tentennamenti iniziali gli indici sono subito saliti sopra la parità e si sono ulteriormente rafforzati nel pomeriggio con Wall Street che ha aperto senza tracollare. Lo shock dell'elezione di Trump ha presto lasciato spazio al sollievo: gli investitori sono contenti del fatto che finalmente sia terminata l'incertezza su chi dei due candidati l'avrebbe spuntata, ha spiegato un operatore. Ma è troppo presto per parlare della calma dopo la tempesta. Sussiste infatti grande incertezza in merito alla possibilità che Trump mantenga le promesse fatte durante la campagna elettorale, ha spiegato un altro. A spingere il listino principale sono stati fin dall'inizio i titoli farmaceutici: Novartis è cresciuta del 4,39% a 72.45 franchi, Roche del 5,02% a 236.20 franchi ed Actelion del 5,67% a 143.50 franchi. Hillary Clinton ambiva ad abbassare i prezzi dei medicamenti negli Usa, cosa poco propizia per il settore farmaceutico. Pertanto i titoli del settore hanno ben reagito alla disfatta della candidata democratica. Inizialmente molto sotto pressione, i bancari hanno chiuso le contrattazioni in forte progressione: UBS è salita dell'1,59% a 14.04 franchi, Credit Suisse del 3,59% a 13 franchi e Julius Bär del 3,12% a 41.60 franchi. Da parte loro gli assicurativi Zurich e Swiss Re sono cresciuti rispettivamente dell'1,21% a 259.70 franchi e dell'1,05% a 91.85 franchi. Swiss Life, che ha presentato oggi cifre trimestrali tutto sommato soddisfacenti, ha terminato con un rialzo dell'1,18% a 266.80 franchi. In evidenza anche i ciclici LafargeHolcim (+3,79% a 56.20 franchi) e ABB (+2,21% a 20.78 franchi); più deboli Geberit (+0,69% a 410.40 franchi) e Adecco (+0,09% a 57.65 franchi). Il lusso, partito male, ha chiuso contrastato, con Richemont in calo dello 0,30% a 66.85 franchi e Swatch in crescita dello 0,71% a 299.60 franchi. Male invece Nestlé (-1,05% a 70.45 franchi) e Syngenta (-1,17% a 387.20 franchi). Gli investitori temono che con il risultato delle presidenziali americane il rilevamento del gruppo agrochimico basilese basilese da parte di ChemChina possa subire ritardi. Trump è piuttosto protezionista e durante la campagna elettorale aveva tra l'altro annunciato l'imposizione di dazi alla Cina.

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