
La Borsa svizzera chiude la seduta in chiaro rialzo, grazie alle parole del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke che davanti al Congresso degli Stati Uniti ha affermato che la politica monetaria della banca centrale americana resterà accomodante per il tempo necessario e che una stretta prematura potrebbe "rallentare o mettere fine alla ripresa economica". In giornata l'SMI ha toccato quota 8'411.30, il livello più alto da fine 2007. L'indice principale termina con un incremento dell'1,07% a 8'407.61 punti, mentre l'SPI - salito fino al livello record di 7891.47 punti - guadagna l'1,02% a 7'889.83 punti. Un sostegno è giunto anche dal presidente della Banca nazionale svizzera Thomas Jordan, il quale non ha escluso una modifica del tasso di cambio minimo dell'euro, cosa che ha subito indebolito il franco. C'è pure attesa per i verbali dell'ultimo comitato federale(Fomc) della Fed che saranno pubblicati stasera. Tra le blue chip elvetiche in netto rialzo Roche (+2,59% a 257.50 franchi), Givaudan (+1,74% a 1'283 franchi), Novartis (+1,45% a 73.45 franchi), Adecco (+1,24% a 57.15 franchi) e Credit Suisse (+1,21% a 29.16 franchi). Hanno ridotto le forti perdite Richemont e Swatch (+0,05% a 92.55 franchi e -0,17% a 595.50 franchi) così come Julius Bär (+0,23% a 39.48 franchi). Nel mercato allargato da notare che Schmolz+Bickenbach guadagnail 14,17% a 2.90 franchi grazie a risultati trimestrali sopra le attese e prospettive più ottimistiche sui ricavi. Feintool, intenzionata aeffettuare un aumento di capitale di al massimo 45 milioni difranchi, avanza dell'1,47% a 69 franchi. ATS
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