
Giornata no alla Borsa svizzera oggi, appesantita dai dati negativi provenienti dagli Stati Uniti circa la vendita di case nuove in settembre. Al termine delle contrattazioni, l'indice delle blue chip SMI è arretrato dell'1,38% a 6379,94 punti. L'indice allargato SPI ha lasciato sul terreno l'1,50% a 5393,5 punti. La flessione dei listini avrebbe potuto essere ancora maggiore, se non fosse stato per la relativa tenuta dei pesi massimi Nestlé, Novartis e Roche. Stando agli operatori, i timori relativi alla congiuntura hanno provocato una fuga degli investitori verso lidi più solidi. Il gigante alimentare Nestlé ha terminato poco sopra la linea di demarcazione (+0,08%) a 47,24 franchi. Roche ha perso i guadagni incamerati in giornata terminando a 164,1 franchi, in flessione dello 0,18%. Novartis ha chiuso in rialzo dello 0,19% a 53,35 franchi. Per quanto riguarda Nestlé, oggi Alcon, filiale oftalmologica del gigante alimentare che sta per essere ceduta a Novartis, ha annunciato un volume d'affari di 1,614 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in crescita del 5,9% rispetto al pari periodo dello scorso anno. In valute locali l'incremento si attesta al 9%. L'utile netto è diminuito da 627 milioni di dollari a 515 milioni. Tale risultato è tuttavia superiore alle attese degli analisti. Quanto a Novartis, oggi l'Unione europea ha dato il suo beneplacito alla commercializzazione dell'Ilarsi, medicamento utilizzato per la cura di rare forme di malattie autoinfiammatorie che colpiscono soprattutto i bambini, come la Caps. Sotto pressione i titoli bancari. UBS è scesa del 3,80% a 17,20 franchi, il Credit Suisse del 2,42% a 54,40 franchi e Julius Baer del 5,37% a 38,80 franchi. In forte flessione anche gli assicurativi. ZFS è in calo del 3,44% a 235,6 franchi, Swiss Life del 5,47% a 122,6 franchi e Swiss Re del 5,79% a 42 franchi. Per gli analisti, dopo la divisione del gruppo finanziario ING e l'annunciato forte aumento di capitale, si teme che altri istituti europei aiutati dallo Stato possano fare la stessa fine. Oltre a ciò i dati pubblicati oggi da Santander hanno deluso gli operatori. Tra i titoli ciclici, ABB è arretrata del 3,22% a 20,44 franchi alla vigilia della pubblicazione dei risultati. Stando agli operatori, alcuni investitori hanno venduto i loro titoli nel timore che domani vengano resi noti dati deludenti, col rischio di vedere quindi evaporare possibili guadagni. Dall'inizio dell'anno l'azione è infatti salita del 35%. Gli analisti si concentreranno soprattutto sul livello delle commesse. Circa Holcim, il titolo è sceso del 4,48% a 65,05 franchi. Secondo gli operatori, gli scambi sono condizionati dai trimestrali deludenti della messicana Cemex Gruppe, il cui utile e fatturato è risultato ben sotto le attese degli analisti. "Tali dati dimostrano che non ci sono ancora segni di ripresa", ha commentato la Banca cantonale di Zurigo. Anche Lonza, che domani renderà noti i trimestrali, ha subito una flessione dello 0,56% a 106 franchi. Tra i titoli in forte discesa si segnala Swatch (-5,78% a 234,60 franchi). Tra i pochi titoli in crescita figura Swisscom (+0,40% a 375,5 franchi) e SGS (+0,29% a 1368 franchi). ATS
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