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Economia
Borsa svizzera: chiude in negativo, SMI -0,70%
Redazione
18 anni fa

Le perdite alla Borsa svizzera, già in flessione stamane, si sono accentuate nel primo pomeriggio, sulla scia dell'andamento negativo dei futures a New York trascinati al ribasso dalla crisi della banca americana Lehman Brothers. I dati macroeconomici in provenienza dagli USA non hanno aiutato i mercati. I listini hanno poi recuperato terreno con il miglioramento a Wall Street. L'indice SMI dei titoli guida svizzeri ha terminato gli scambi in perdita dello 0,70% a 7071,25 punti, dopo avere toccato un minimo di giornata a quota 6986,55. L'indice allargato SPI ha perso lo 0,72% a 5922,05 punti. Il deficit commerciale statunitense a luglio è salito del 5,7% a 62,2 miliardi di dollari. Era atteso un aumento a 58 miliardi. Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione sono scese di seimila unità a 445mila, contro una previsione degli analisti a quota 440mila. Il numero complessivo di persone che beneficia delle richieste è salito di 122mila unità a 3,525 milioni, ai nuovi massimi quinquennali. D'altro canto i prezzi all'importazione ad agosto hanno segnato un ribasso del 3,7%, molto più forte del previsto. Fra le blue chip bancarie, che risentono della crisi dell'americana Lehman Brothers, il Credit Suisse ha lasciato sul terreno l'1,83% (a 51 franchi), l'UBS l'1,55% (a 22,90 franchi) e la Julius Bär il 2,18% (a 62,85 franchi). In rosso anche gli assicurativi: -3,34% per Swiss Re (a 66,55 franchi), -1,33% per Swiss Life (a 186 franchi), -1,22% per Zurich Financial Services (a 283,50 franchi) e -0,90% per la Bâloise (a 87,75 franchi). I titoli Richemont e Swatch Group, in forte calo ieri, si sono ridotti rispettivamente dello 0,50% (a 59,35 franchi) e del 5,20% (a 235,10 franchi). Ieri Richemont aveva comunicato un rallentamento del ritmo di crescita delle vendite e previsioni prudenti per il resto dell'esercizio. Quanto ai titoli difensivi di peso, Novartis è in flessione dello 0,74% (a 60,45 franchi), la Roche dello 0,37% (a 188,50 franchi). In chiaro rialzo la Nestlé (+0,73% a 49,48 franchi). L'unico altro valore guida in controdentenza è Syngenta (+0,40% a 253,25 franchi). Nel listino allargato la Ciba ha subito una contrazione dell'8,74% (a 36,98 franchi). Ieri i titoli erano saliti dell'8% in relazione a nuove speculazioni su un cambio alla presidenza del consiglio d'amministrazione. Stando a un'anticipazione della "Weltwoche", l'investitore Adriano Agosti vorrebbe Christoph Blocher al posto di Armin Meyer. L'ex consigliere federale UDC ha però dichiarato al giornale gratuito "News" di non avere interesse a cariche in consigli di amministrazione di imprese di cui non è anche compropretario. ATS

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