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Economia
Borsa svizzera: chiude in negativo, SMI -0,68%
Redazione
9 anni fa

Dopo un breve passaggio in zona utili nel pomeriggio, la Borsa svizzera ha chiuso la giornata in perdita, trascinata al ribasso dalla debolezza del dollaro. L'indice principale SMI ha ceduto lo 0,68% a 9'482.96 punti, quello allargato SPI lo 0,75% a 10'886.49 punti. Dopo una mattinata in perdita i listini si sono temporaneamente risollevati in seguito all'annuncio della Banca centrale europea di lasciare invariati i tassi d'interesse: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione era in linea con le attese del mercato. Ma le affermazioni del presidente della Bce Mario Draghi non sono riuscite a frenare il rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro: la valuta europea ha infatti toccato quota 1,25 dollari, un massimo sugli ultimi tre anni. A questo proposito ieri al Forum economico mondiale (WEF), alla vigilia dell'arrivo a Davos del presidente americano Donald Trump, il segretario al Tesoro Steven Mnuchin aveva affermato che il calo del biglietto verde è cosa benvenuta a positiva per gli esportatori americani. Sul fronte interno l'attenzione è stata catalizzata dal ritiro inaspettato di White Tale da Clariant: l'azionista ha infatti ceduto la propria quota del 24,99% in seno al gruppo basilese alla società chimica saudita Sabic. Il titolo di Clariant è crollato a Zurigo sul mercato allargato: dopo aver toccato in tarda mattinata addirittura quota -11%, ha chiuso la seduta a -8,14%. A fine seduta solo due delle blue chip sono risultate in zona utili: si tratta del peso massimo difensivo Novartis (+1,56%, 87,24 franchi), che ancora una volta si è rivelato un pilastro per il mercato zurighese, e di Lafargeholcim (+0,17%, 58,70 franchi). A spingere Novartis è soprattutto il soddisfacente rapporto annuale presentato ieri e il fatto che il colosso farmaceutico, dopo anni di stagnazione, punta di nuovo alla crescita. Sull'altro fronte le perdite peggiori sono state segnate da Nestlé (-1,99%, 80,86 franchi), Swatch Group (-1,99%, 398,20 franchi), Geberit (-1,68%, 449,90 franchi), e ABB (-1,56%, 26,49 franchi). Poco tonici per tutta la giornata gli assicurativi Swiss Re (-0,78%, 94,16 franchi), Swiss Life (-0,33%, 357,10 franchi) e Zurich Insurance (-0,66%, 314,20 franchi), come pure i finanziari UBS (-0,82%, 19,27 franchi), Credit Suisse (-0,70%, 18,40 franchi) e Julius Baer (-1,15%, 63,44 franchi). Anche tutti gli altri titoli sono risultati in calo. Tra le altre aziende che hanno pubblicato oggi cifre sull'andamento degli affari nel 2017, Huber+Suhner ha perso il -4,29%. La società specializzata nella produzione di cavi, ha archiviato l'esercizio 2017 con vendite in crescita del 5% a 774 milioni di franchi. Il risultato è leggermente inferiore alle attese. In calo anche Belimo, che ha chiuso a -1,49%. Lo specialista zurighese di tecniche di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione, ha registrato nel 2017 una crescita del fatturato dell'8,7%, a 579,9 milioni di franchi.

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