
Giornata negativa per la Borsa svizzera. L'indice SMI dei titoli guida ha ceduto lo 0,68% a 6'676,96 punti, mentre l'indice complessivo SPI si è attestato a quota 6'136,15, in flessione dello 0,66%. Sui listini hanno pesato i timori per la crisi del debito su entrambe le sponde dell'Atlantico. La disputa sul bilancio negli Stati Uniti e la lotta contro il tempo per trovare una soluzione alla crisi greca hanno tenuto gli investitori lontano dai mercati. Il volume degli scambi è quindi stato modesto. Tra le blue chip solo gli assicurativi Swiss Re (+0,23% a 66,45 franchi) e in misura minima Zurich Insurance (+0,04% a 232,10 franchi) hanno guadagnato terreno. Julius Bär, che oggi ha annunciato sui primi dieci mesi dell'anno un aumento del 10% dei propri attivi in gestione a 187 miliardi di franchi, è scivolata a 39,91 franchi, con una flessione del 2,56%. In perdita di velocità anche UBS (-1,79% a 14,27 franchi) e soprattutto Credit Suisse (-2,34% a 21,26 franchi). L'incertezza relativa agli sviluppi congiunturali hanno spinto verso il basso i titoli ciclici. Holcim ha perso l'1,50% (a 62,50 franchi). Nel segmento del lusso Swatch ha ceduto l'1,32% (a 417,80 franchi) e Richemont lo 0,53% a (65,65 franchi). Stando agli operatori il calo è dovuto a prese di beneficio dopo gli aumenti degli scorsi giorni. ABB, che ha ottenuto una commessa di 170 milioni di dollari dall'Arabia Saudita, ha lasciato sul terreno lo 0,99% (a 17,07 franchi). Deboli anche i pesi massimi: il gigante dell'alimentare Nestlé è arretrata dello 0,33% (a 59,85 franchi), Roche è scesa dello 0,17% (a 179,90 franchi), mentre Novartis ha perso lo 0,79% (a 56,75 franchi). Sul mercato allargato, il gruppo industriale Comet, che oggi ha lanciato un avvertimento sugli utili, ha ceduto il 2,79% (a 209,00 franchi). ATS
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