
Giornata negativa per la Borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5388,67 punti (-0,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,02% a 4660,18 punti. Dopo aver aperto al rialzo Zurigo ha azzerato nel giro di due ore i guadagni, oscillando in seguito intorno alla parità, complice anche l'andamento di Wall Street, che è mancata di un orientamento chiaro. Gli operatori ravvisano inoltre la presenza di una soglia SMI a 5400/5450 punti difficile da superare. Gli occhi di tutti erano puntati sugli Usa, da dove sono giunte due notizie importanti: il dato sulle scorte all'ingrosso, risultato migliore delle previsioni, e il via libera del tesoro a dieci banche americane per un'operazione di riacquisto delle azioni rilevate dal governo per salvare gli istituti dalla bancarotta. Sul fronte elvetico sono da segnalare le fosche previsioni del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) che ha rivisto al ribasso le sue stime relative alla variazione del prodotto interno lordo sia del 2008 (da -2,4% al -3,3% a franchi), sia del 2010 (da -0,3% a -0,6% a franchi). L'anno prossimo inoltre la disoccupazione potrebbe toccare un massimo al 6%. Per quanto riguarda le novità aziendali, in mancanza di risultati importanti l'attenzione si è una volta ancora concentrata su UBS (+0,27% a 14,88 franchi): oggi scadeva il periodo di blocco del prestito convertibile concesso dalla Confederazione e, come previsto, il Dipartimento federale delle finanze ha comunicato che non sono state ancora prese decisioni al riguardo; sono però in corso colloqui approfonditi con vari interlocutori. Più tonici son apparsi gli altri due bancari SMI, Credit Suisse (+1,06% a 49,60 franchi) e Julius Bär (+0,85% a 45,00 franchi). In difficoltà gli assicurativi Zurich (-1,84% a 196,90 franchi), Swiss Life (-1,95% a 100,50 franchi) e Bâloise (-1,77% a 85,95 franchi), mentre Swiss Re (+1,37% a 38,56 franchi) ha approfittato di una indicazione di corso da parte di Morgan Stanley. Si sono mossi non lontano dal listino i titoli difensivi Nestlé (+0,10% a 39,24 franchi), Novartis (-0,18% a 43,42 franchi) e Roche (-0,35% a 141,90 franchi). Entrambe le industrie farmaceutiche hanno annunciato ieri progressi riguardo ai loro prodotti. Buono l'andamento dei titoli ciclici ABB (+1,21% a 17,58 franchi), che oggi ha reso noto un importante ordinazione dall'Algeria, e Adecco (+1,24% a 47,50 franchi). Da parte sua Synthes (+0,09% a 110,20 franchi) ha almeno in mattinata beneficiato di una raccomandazione della Banca cantonale di Zurigo. In flessione il settore del lusso, con in prima fila Richemont (-0,43% a 23,24 franchi) e Swatch (-0,55% a 181,90 franchi). Nel mercato allargato allargato Burckhardt Compression (-2,98% a 146,50 franchi) ha sorpreso con dati sull'esercizio 2008/2009 superiori alle aspettative, ma a pesare sul titolo sono state le prospettive negative relative all'anno in corso. In evidenza Basilea (+3,13% a 87,35 franchi), spinta al rialzo da voci su possibili fusioni. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

