
Seduta perlopiù in rialzo per la Borsa svizzera, seppur con volumi di scambi modesti. L'indice principale SMI ha guadagnato lo 0,10% a 8'243.00 punti, quello allargato SPI lo 0,11% a 8'964.94 punti. Le contrattazioni non presentano una direzione chiara; ci troviamo ormai in una calma prenatalizia, ha affermato un operatore. L'attentato di Berlino e quello di Ankara contro l'ambasciatore russo non hanno grandi conseguenze sul mercato. "È triste, ma i mercati ormai reagiscono in maniera piuttosto composta a simili tragedie", è stato indicato. Tra le blue chip in forte flessione Actelion, il cui titolo ha perso il 5,61% a 202.00 franchi dopo che UBS e Société Générale hanno fatto sapere di essere dell'avviso che un eventuale rilevamento da parte di Sanofi non apporterebbe alcun plusvalore. In netta progressione per contro Swatch (+2,50% a 315.50 franchi): la domanda mondiale di orologi svizzeri è calata ulteriormente in novembre, ma in maniera meno marcata che in ottobre. In rialzo anche Richemont (+0,30% a 67.35 franchi). Stando a un operatore, il fatto che l'azione Swatch salga più fortemente si spiega con il maggiore potenziale di recupero rispetto a quella del gruppo ginevrino. Bene i bancari, con Credit Suisse salita del 2,59% a 15.85 franchi e Julius Bär dell'1,07% a 46.35 franchi. Più debole UBS (+0,12% a 16.50 franchi). Stando a una persona a conoscenza del dossier, riferisce la Reuters, la seconda banca elvetica rischia una multa compresa tra 5 e 7 miliardi di dollari nel contenzioso relativo a titoli ipotecari tossici negli Stati Uniti, una cifra superiore alle attese degli analisti. Un secondo insider ha spiegato che Credit Suisse ha respinto una prima offerta e sta cercando di ottenere una pena inferiore. Una terza persona informata ha dichiarato che la scorsa settimana la ministra della giustizia americana Loretta Lynch ha incontrato il CEO Tidjiane Thiam, e ciò indica che le discussioni si trovano a uno stadio avanzato; un accordo potrebbe arrivare già prima di Natale. Un operatore ha affermato che è una buona cosa che la banca si opponga a richieste eccessive e sussiste la speranza che la sanzione non sarà troppo salata". In chiaro rialzo pure Adecco (+1,43% a a 67.35 franchi). Intanto Novartis è avanzata dello 0,27% a 73.95 franchi dopo aver annunciato di aver acquisito, per un importo non svelato, l'azienda statunitense Encore Vision, specializzata nello sviluppo di un nuovo trattamento contro la presbiopia. In calo gli altri due pesi massimi difensivi Nestlé (-0,14% a 72.85 franchi) e Roche (-0,09% a 233.50 franchi). Nel mercato allargato Leonteq, che ieri aveva lanciato un avvertimento sull'utile e aveva chiuso la giornata con un tonfo del 28,85% a 36,50 franchi, oggi ha perso un altro 3,29% a 35.30 franchi. Bobst (-1,23% a 64.10 franchi) nella sua giornata degli investitori si è mostrata molto prudente sull'evoluzione degli affari nel 2017 e punta a un fatturato sui livelli di quest'anno (poco oltre gli 1,4 miliardi di franchi). Il direttore di Straumann (+1,43% a 390.75 franchi) Marco Gadola ha invece dichiarato in un'intervista che la sua società chiuderà il 2016 in maniera "estremamente" positiva.
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