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Economia
Borsa svizzera chiude in lieve rialzo
Redazione
17 anni fa

Dopo un avvio positivo, verso mezzogiorno la Borsa svizzera è scivolata in territorio negativo. In seguito gli indici si sono riavvicinati alla linea di demarcazione prima di ampliare nuovamente le perdite con l'apertura debole di Wall Street. Poco prima della chiusura i listini sono tornati al di sopra della parità terminando in progressione dello 0,10% a 6208,43 punti l'SMI e dello 0,20% a 5359,32 punti l'SPI. Stando agli operatori il volume degli scambi è stato complessivamente piuttosto basso. Il listino principale è stato trainato da ABB (+2,09% a 21,50 franchi) e Credit Suisse (+1,39% a 54,60 franchi), mentre hanno inciso negativamente soprattutto UBS (-1,37% a 18,68 franchi) e Syngenta (-3% a 244,20 franchi). Ieri un giudice statunitense ha chiesto alla grande banca di consegnare entro dieci giorni 35,6 milioni di dollari a titolo di garanzia nell'ambito di un procedimento aperto in seguito a una denuncia per truffa. Un fondo d'investimenti accusa UBS di avergli venduto consapevolmente titoli di debito tossici. La somma servirebbe alla banca nel caso in cui dovesse perdere un eventuale processo. Pesante anche Julius Bär (-1,60% a 55,25 franchi). Bene invece Swiss Re (+2,17% a 49,04 franchi) e Richemont (+1,45% a 29,40 franchi). Deboli i pesi massimi difensivi, con Roche che è salita dello 0,18% a 165,20 franchi, mentre Novartis ha lasciato sul terreno lo 0,04% a 49,48 franchi e Nestlé lo 0,14% a 43,32 franchi. Nel mercato allargato da segnalare Arpida, che ha guadagnato il 146,75% a 1,90 franchi dopo aver toccato in giornata i 3,50 franchi. Indebolito dal rifiuto delle autorità statunitensi di omologare il suo antibiotico Iclaprim, il gruppo biotecnologico basilese intende unirsi con un'altra società renana, Evolva. Tra le società che hanno pubblicato oggi i risultati semestrali, la Gurit è progredita del 5,44% a 630 franchi, la BKW del 4,88% a 87 franchi mentre la Newron ha perso il 3,56% a 21,70 franchi. ATS

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