
Grazie alla ripresa dei listini a Wall Street, la Borsa svizzera è riuscita a recuperare terreno nel pomeriggio, per poi ritornare al di sotto della parità sul finale. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5990,82 punti, in flessione dello 0,12%. L'indice allargato SPI è uscito dagli scambi a quota 5501,55 (-0,24%). Deboli i titoli dei due giganti bancari, a causa della crisi debitoria di alcuni paesi periferici di Eurolandia e delle previste regole più severe per quanto riguarda i mezzi propri, hanno rilevato i broker. L'UBS ha terminato in calo dello 0,41% (a 14,43 franchi), il Credit Suisse pure dello 0,41% (a 31,62 franchi). La Julius Bär è invece riuscita a mantenersi in territorio positivo (+0,24% a 33,62 franchi). Le azioni del comparto assicurativo hanno terminato di poco sopra la parità: +0,07% a 45,00 franchi per Swiss Re, +0,05% a 205,00 franchi per Zurich Financial. Contrastati i pesi massimi difensivi, con Nestlé che non ha registrato variazioni (51,75 franchi), Novartis che è ripiegata dello 0,38% (a 49,75 franchi) e Roche che è avanzata dello 0,73% (a 138,20 franchi). Transocean è il titolo del listino principale con il calo più marcato (-1,95% a 50,25 franchi). Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB ha segnato un incremento marginale (+0,05% a 20,78 franchi), Adecco è in crescita dello 0,20% (a 51,35 franchi) e Holcim in ribasso dello 0,49% (a 60,45 franchi). ATS
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