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Economia
Borsa svizzera: chiude in lieve calo, SMI -0,12%
Redazione
17 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso in lieve ribasso una giornata trascorsa interamente in territorio negativo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6225,64 punti (-0,12% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,05% a 5380,01 punti. Dopo numerose sedute al rialzo - venerdì l'SMI ha toccato un nuovo massimo - una fase di consolidamento era attesa, complici anche i segnali provenienti dalle altre piazze. Ma con il passare delle ore il mercato è andato risollevandosi. "La liquidità sul mercato è elevata e continuano ad esserci investitori che hanno mancato il rientro e aspettano il momento giusto per intervenire", ha spiegato un operatore alla Reuters. Gli esperti della Banca cantonale di Zurigo contattati dall'agenzia AWP pronosticano d'altro canto a medio termine un ulteriore potenziale di crescita dei mercati azionari, sebbene sul breve periodo si faccia sempre più elevata la possibilità di una correzione al ribasso. Il pericolo più grave, nell'ottica degli operatori, sembra essere costituito da una ripresa congiunturale più vigorosa e rapida del previsto, ciò che imporrebbe un cambiamento di direzione alla politica monetaria praticata dagli istituti centrali. Il listino elvetico è risultato appesantito dai bancari UBS (-0,38% a 18,56 franchi) e Julius Bär (-1,35% a 54,95 franchi), mentre in controtendenza è apparso Credit Suisse (+0,72% a 56,30 franchi). In difficoltà gli assicurativi Swiss Re (-1,43% a 46,98 franchi), Zurich (-0,85% a 233,50 franchi) e Swiss Life (-1,76% a 116,90 franchi), mentre sopra la linea ha chiuso Bâloise (+0,21% a 97,30 franchi). Quest'ultimo titolo - insieme a Nobel Biocare (-0,25% a 32,40 franchi) - dovrà abbandonare alla fine della settimana l'indice SMI, nel quale entreranno invece Lonza (-0,09% a 109,50 franchi) e SGS (+0,22% a 1367,00 franchi). Non è andata benissimo nemmeno a titoli ciclici come ABB (-0,75 a 21,16 franchi) e Holcim (-1,29% a 72,60 franchi), che hanno sofferto per i realizzi di guadagno seguiti a una settimana di forti rialzi. Nel settore farmaceutico Roche (+0,55% a 165,60 franchi) ha fatto meglio di Novartis (-0,24% a 49,42 franchi). Poco mosso anche il terzo difensivo di peso, Nestlé (-0,05% a 43,72 franchi), dopo un cambiamento di raccomandazione da parte di Citigroup. In evidenza Swisscom (+1,73% a 382,25 franchi), che ha beneficiato dei consigli di acquisto da parte di Deutsche Bank e UBS. Nel mercato allargato da segnalare Swiss Prime Site (-0,95% a 52,15 franchi), che ha ritoccato al rialzo la sua offerta su Jelmoli (+0,06% a 423,00 franchi). ATS

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