
La Borsa svizzera ha chiuso questa seduta in leggero rialzo, con l'indice dei titoli principali SMI che ha terminato in progressione dello 0,13% a 8'831.88 punti e l'indice completo SPI dello 0,18% a 10'430.50. A sostenere il listino zurighese sono stati soprattutto il gigante del cemento LafargeHolcim (+1,57% a 54.42 franchi), i titoli più sensibili alla congiuntura Adecco (+1,11% a 69.12 franchi) e Geberit (+1,06% a 428.50 franchi), ma ad aver registrato la crescita percentuale più alta è stata Sika (+2,10% a 7'550.00 franchi). Ieri quest'ultima ha annunciato di aver raggiunto nei primi tre mesi del 2018 un fatturato di 1,55 miliardi di franchi, con una progressione dell'11% in valute locali, e ha detto di aver mantenuto invariata la sua posizione sull'annosa vertenza con la rivale francese Saint-Gobain. Hanno chiuso vicino alla parità Credit Suisse (+0,06% a 16.01 franchi), Roche (-0,02% a 216.55 franchi) e Swisscom (-0,04% a 455.10 franchi). Hanno terminato in controtendenza Nestlé (-0,13% a 75.24 franchi), Lonza (-0,21% a 241.00 franchi) e Julius Bär (-0,21% a 57.70 franchi), il colosso farmaceutico Novartis (-0,30% a 78.80 franchi) e UBS (-0,12% a 16.94). Nonostante finora vi siano stati buoni risultati da parte delle grandi banche statunitensi, l'umore nel settore rimane basso, secondo l'awp.
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