
Dopo una mattinata imbronciata, nel primo pomeriggio con l'arrivo di dati congiunturali migliori del previsto dagli Stati Uniti, la Borsa svizzera ha virato rotta. Come altre principali piazze europee, i listini elvetici hanno superato rapidamente la linea di demarcazione portandosi leggermente in attivo. In chiusura, l'indice guida SMI guadagna lo 0,09% a 6291,22 punti e quello allargato SPI lo 0,02% a 5403,6 punti. Oggi dagli USA sono giunte buone notizie: a ottobre, l'indice Ism manifatturiero ha segnato un rialzo a 55,7 da 52,6 del mese precedente, andando oltre le stime degli analisti. La spesa edilizia statunitense a settembre ha segnato un rialzo dello 0,8% contro previsioni per un ribasso dello 0,2%. Infine, i compromessi per l'acquisto di abitazioni non nuove hanno segnato a settembre un rialzo mensile del 6,1%. E' l'ottavo rialzo mensile consecutivo. Questi due dati, accompagnati dai buoni risultati di Ford, hanno fatto schizzare in alto i listini a New York e lo stesso è avvenuto nelle principali piazze europee. In Svizzera è comunque prevalso un clima di moderazione alla vigilia dell'annuncio dei dati trimestrali di UBS e Swiss Re. E proprio i bancari e gli assicurativi hanno segnato oggi le più forti oscillazioni. Swiss life ha chiuso in calo dell'1,30% a 121,80 franchi, Zurich Finacial è scesa dell'1,27% a 232,90 franchi, mentre Swiss Re dopo essere andata in rosso si è ripreso e ha chiuso con un +0,90 a 42,40 franchi. Per quanto riguarda i bancari, UBS guadagna lo 0,29% a 17,35 franchi, CS lo 0,63% a 55,80 franchi. Julius Baer lascia invece sul terreno l'1,55% a 38,02 franchi. Per quanto riguarda i farmaceutici, Roche perde l'1,34% a 162,50 franchi e Novartis lo 0,19% a 53,65 franchi. Tra i pesi massimi, Nestlé guadagna lo 0,96% e sale a 48,28 franchi. Bene anche ABB (+0,68% a 19,36 franchi) e Holcim (+1,14% a 66,30 franchi). Nel mercato allargato c'è da segnale il buon andamento di Implenia che oggi fa un balzo in avanti del 5,26% a 30 franchi. L'impresa edile zurighese è aperta ad un'entrata dell'austriaca Strabag nel suo capitale. Quest'ultima ha manifestato il suo interesse dopo la decisione del fondo speculativo britannico Laxey di vendere la sua partecipazione maggioritaria. ATS
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