
Partita al ribasso, la borsa svizzera ha recuperato rapidamente terreno per risalire sopra la linea di demarcazione già a metà mattinata ed ampliare i guadagni nel corso del pomeriggio. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI è cresciuto del 2,07% a 5471,40 punti. Sul mercato allargato, l'SPI è avanzato del'1,88% a 4987,21 punti. Gli operatori di borsa hanno spiegato il recupero dei listini di stamattina col fatto che le borse avevano già scontato nelle settimane scorse il declassamento del debito italiano da parte dell'agenzia di rating Standard's & Poor. Nel pomeriggio, speculazioni sulla concessione di una nuova tranche di aiuti alla Grecia in difficoltà hanno spinto i listini verso l'alto. Dulcis in fundo, la Cina ha fatto sapere di avere sempre fiducia nella moneta europea e nei suoi mercati, importanti per questo immenso Paese. Tra i bancari, UBS ha chiuso in positivo dell'1,39% a 10,21 franchi e il Credit Suisse dell'1,41% a 21,61 franchi. Julius Baer ha guadagnato lo 0,99% a 29,55 franchi. Tra gli assicurativi, fortemente penalizzati nelle scorse sedute per via del debito ellenico, ZFS ha terminato in crescita del 4,25% a 174,10 franchi e Swiss Re del 2,12% a 40,03 franchi. Hanno sostenuto gli scambi Roche (+2,99% a 130 franchi), Nestlé (+1,50% a 49,36 franchi) e Novartis (+1,44% a 49,42 franchi). Tra i titoli del lusso, Swatch è guadagnato il 3,35% a 382,10 franchi. Stando alle statistiche, anche in agosto il settore degli orologi ha fatto registrare una buona crescita. Il franco forte non ha danneggiato il settore. Richemont è avanzata del 4,24% a 49,22 franchi. Tra i titoli ciclici, ABB ha segnato un +2,45% a 16,31 franchi. Holcim è avanzata del 3,01% a 46,84 franchi. ATS
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