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Economia
Borsa svizzera chiude in forte progresso, SMI +2,70%
Redazione
12 anni fa

Giornata in grande spolvero oggi per la Borsa svizzera, trascinata al rialzo dalla decisione della Fed americana di non alzare i tassi e dall'introduzione (dal 22 gennaio) in Svizzera di tassi negativi sui giro conti della banche commerciali per sostenere il franco svizzero. In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida ha guadagnato il 2,70% a 9013,23 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha messo a segno un +2,56% a 8863,81 punti. Tutti i titoli del listino principale SMI, tranne Swisscom, hanno registrato guadagni, talvolta consistenti. In progressione i bancari con UBS in crescita del 2,09% a 17,09 franchi, Credit Suisse del 3,29% a 25,10 franchi e Julius Baer dell'1,77% a 44,33 franchi. Tra gli assicurativi, Zurich ha messo a segno un +2,22% a 304,50 franchi e Swiss Re un +2,34% a 83,20 franchi. In evidenza anche i titoli difensivi, con Nestlé che ha segnato una progressione del 2% a 71,40 franchi, Novartis del 3,54% a 92,10 franchi e Roche di ben il 3,48% a 288,70 franchi. Forti guadagni tra i ciclici anche per Actelion (+4,08% a 117,30 franchi), Holcim (+4,19% a 70,95 franchi), ABB (+2,43% a 20,65 franchi). Bene anche Richemont (3,13% a 89 franchi) e Swatch (+1,24% a 449 franchi). Pecora nera oggi Swisscom, che ha lasciato sul terreno il 7,86% a 521,50 franchi. Secondo gli analisti, questa performance negativa è da ascrivere alla vendita, annunciata oggi, da parte della società di partecipazioni britannica Apax di Orange Svizzera alla società francese NJJ Capital per 2,8 miliardi di franchi. NJJ Capital, legata all'operatore francese Free (Gruppo Liad), si è messa in mostra in Francia per una politica dei prezzi aggressiva nel settore della telefonia mobile. Si teme che questa "filosofia" possa venir esportata anche in Svizzera.

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