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Economia
Borsa svizzera chiude in forte calo, SMI - 5,38%
Redazione
17 anni fa

Inizio di settimana di pesanti ribassi per la Borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso la seduta odierna a 4438,27 punti (-5,38% rispetto a venerdì), scivolando quindi sotto la soglia psicologica dei 4500 punti. Dopo aver già subito un tonfo nel 2008, i titoli del listino principale hanno perso così nei primi due mesi del 2009 in media ancora quasi un quinto del loro valore. Non è andata molto meglio all'indice allargato SPI, che ha lasciato sul terreno il 5,17% a 3726,90 punti. Su tutti i mercati mondiali regna un'enorme incertezza che sta mettendo sotto pressione in modo particolare i titoli bancari e assicurativi: la compagnia americana Aig ha chiuso il quarto trimestre con una perdita di 62 miliardi di dollari (72 miliardi di franchi) e dovrà per la terza volta far capo a un salvagente statale, questa volta da 30 miliardi di dollari. Il "guru" americano finanza Warren Buffett si aspetta addirittura un "tracollo" dell'economia nel 2009. Oggi Wall Street ha reagito proseguendo la sua fase ribassista, che ha portato il Dow Jones sotto i 7000 punti per la prima volta dal 1997: questo nonostante un dato macroeconomico positivo, il primo incremento mensile della spesa personale negli Usa dopo sette mesi di contrazione. Stando a un operatore di borsa contattato dall'agenzia finanziaria AWP, se si osserva l'evoluzione dell'indice americano S&P500 vi è ancora un potenziale di ribasso valutato al 10%. Tradotto sul listino elvetico SMI ciò significherebbe arrivare intorno ai 4000 punti. Una soglia non così lontana dal minimo del decennio di 3618 punti registrato il 12 marzo 2003. A soffrire maggiormente oggi sono stati i bancari UBS (-10,67% a 9,88 franchi), Credit Suisse (-7,05% a 26,88 franchi) e Julius Bär (-8,74% a 24,86 franchi), così come gli assicurativi Zurich (-8,27% a 153,00 franchi), Swiss Re (-8,47% a 13,30 franchi), Swiss Life (-6,26% a 53,90 franchi) e Bâloise (-5,03% a 63,30 franchi). In netto calo hanno terminato valori sensibili alla congiuntura come ABB (-7,63% a 13,20 franchi) e Adecco (-5,42% a 33,88 franchi), ma anche i titoli difensivi quali Roche (-6,69% a 124,10 franchi), Novartis (-3,37% a 41,24 franchi) e Nestlé (-3,76% a 36,90 franchi). Pesanti pure le azioni del settore del lusso e dell'orologeria come Richemont (-4,40% a 14,77 franchi) e Swatch (-4,81% a 124,70 franchi). Unica blue chip in controtendenza è stata Synthes (+0,07% a 135,90 franchi). ATS

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