
Le indicazioni di ieri della Federal Reserve che prevedono una riduzione degli stimoli all'economia, ma anche i timori di una stretta del credito in Cina, hanno fatto crollare i mercati azionari. Non fa eccezione la Borsa svizzera, dove l'indice principale SMI ha chiuso a 7'496.05, poco sopra i minimi di giornata, con una flessione del 3,05% rispetto all'apertura. Il listino allargato SPI segna -2,94% a 7'088.59 punti. Il numero uno della Fed ieri sera ha lasciato intendere infatti un ritiro graduale delle misure straordinarie e dei tassi vicino allo zero: "Potremmo cominciare a rallentare questo programma già nel 2013, ma tutto dipenderà dalle condizioni economiche e finanziarie", ha spiegato Ben Bernanke. Non hanno invece avuto alcun effetto le decisioni della Banca nazionale svizzera (BNS), la quale ha annunciato stamani che non modifica il corso della politica monetaria, lasciando invariato allo 0-0,25% il tasso direttore e la soglia minima di cambio di 1,20 franchi per un euro. I rischi per l'economia svizzera rimangono elevati e derivano in primo luogo, come finora, dal contesto internazionale, rileva l'istituto centrale. Tutte le blue chip hanno terminato in forte calo: quello più contenuto è il -1,68% a 233.90 franchi di Geberit. Le perdite più pesanti sono quelle di Swatch Group (-5,24% a 506.50 franchi) e Richemont (-5,17% a 80.70 franchi). Le esportazioni orologiere svizzere, si è appreso oggi, hanno subito una flessione del 3,9% in maggio, rispetto al mese corrispondente dell'anno scorso. Nei primi cinque mesi l'export è progredito dell'1,7%. Male i bancari, con il Credit Suisse che ha ceduto il 4,23% a 25.34 franchi, Julius Bär il 3,82% a 35.46 franchi e UBS il 3,13% a 16.10 franchi. In forte flessione anche SGS (-4,68% a 2'079 franchi), Holcim (-4,40% a 66.20 franchi), Actelion (-4,13% a 54.60 franchi) nonché Roche (-3,56% a 222.20 franchi) e Syngenta (-3,41% a 353.80 franchi). I due altri pesi massimi difensivi oltre a Roche - Novartis e Nestlé - hanno chiuso rispettivamente con un -2,90% a 65.20 franchi e un -2,08% a 61.20 franchi. Nell'indice allargato Feintool ha invece guadagnato l'8,06% a 67 franchi. Con un aumento di capitale e un ricollocamento di titoli detenuti dal grande azionista Artemis il gruppo industriale bernese ha ampliato la sua base finanziaria di 32,6 milioni di franchi. I nuovi titoli saranno quotati in Borsa da domani. ATS
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