
Seduta tutta in rosso oggi per la Borsa svizzera. Dopo un avvio in calo, i listini si sono via via appesantiti, per chiudere vicino ai minimi di giornata. L'SMI ha ceduto l'1,66% a 8'637.87 punti, l'SPI l'1,61% a 10'083.63 punti. Si è trattato di una delle sedute più deboli da inizio anno. Operatori hanno riferito che le preoccupazioni relative a una possibile guerra commerciale mondiale - il presidente americano Donald Trump sarebbe pronto ad annunciare oggi nuove tariffe e sanzioni contro la Cina per un valore di almeno 50 miliardi di dollari, e ciò alla vigilia dell'entrata in vigore dei dazi su acciaio e alluminio, da cui l'UE è oggi stata esonerata, per ora - e di conseguenza di un indebolimento della congiuntura tengono lontano gli investitori dai rischi. Inoltre ieri si è tenuta la prima riunione della Federal Reserve guidata dal neopresidente Jerome Powell. La banca centrale americana ha aumentato - come previsto - di un quarto di punto i tassi di interesse, annunciando che quest'anno sono previsti altri due rialzi, mentre il prossimo ce ne dovrebbero essere tre.
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