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Economia
Borsa svizzera: chiude in flessione, SMI -0,46%
Redazione
17 anni fa

La Borsa svizzera si è mossa in territorio negativo per quasi tutta la giornata. Le perdite si sono ridotte dopo le 17.00, parallelamente al miglioramento a Wall Street. L'indice principale SMI ha chiuso a 5939,78 punti, in calo dello 0,46%. L'indice allargato SPI ha terminato gli scambi a quota 5104,53 in flessione dello 0,48%. Dopo una lunga serie di sedute in rialzo, gli operatori riferiscono di realizzi di guadagni. Nel primo pomeriggio è stato comunicato che i redditi delle famiglie americane, a giugno, sono scesi dell'1,3%, segnando il calo più forte dal gennaio 2005. Le previsioni degli analisti erano per un -1%. Successivamente è stato reso noto che negli USA i precontratti in vista dell'acquisto di un'abitazione non nuova hanno segnato a giugno un rialzo del 3,6%, decisamente superiore al previsto +0,7%. Fra le blue chip l'attenzione era puntata sull'UBS, che stamane ha pubblicato il bilancio del 2. trimestre, chiusosi con una perdita di 1,4 miliardi di franchi. Il risultato negativo rientra nella forchetta delle previsioni. La banca ha annunciato un'accelerazione del deflusso di fondi. La clientela ha ritirato quasi 40 miliardi di franchi, un'evoluzione che preoccupa gli analisti. Il titolo ha subito un calo del 4,31% (a 15,31 franchi). Il Credit Suisse ha invece guadagnato il 2,71% (a 53,10 franchi), la Julius Bär è in perdita dello 0,78% (a 51,10 franchi). Tra i titoli guida assicurativi, Zurich Financial ha terminato la giornata con un incremento dello 0,14% (a 213,60 franchi), Swiss Re dello 0,88% (a 43,42 franchi), la Bâloise non ha registrato variazioni (86,50 franchi), mentre Swiss Life è in diminuzione dello 0,74% (a 106,90 franchi). Swiss Re presenterà domani le cifre semestrali. Fra le altre blue chip, forte calo per Holcim (-3,68% a 64,15 franchi). Nell'indice allargato Givaudan, che ha presentato oggi i dati del primo semestre, è in flessione dello 0,96% (a 722 franchi). Il leader mondiale nel settore degli aromi e profumi ha realizzato nel primo semestre un utile netto di 95 milioni di franchi, contro 94 un anno prima. L'utile operativo è salito da 238 a 245 milioni. Il giro d'affari è invece sceso da 2,095 a 1,996 miliardi. Rieter ha scontato la notizia del cambio ai vertici e dell'avvertimento che i conti del 1. semestre potrebbero evidenziare una perdita semestrale di 150 milioni: il titolo dell'impresa ha lasciato sul terreno il 4,39% (a 196 franchi). Arbonia Forster ha subito una contrazione del 5,7% (a 17,25 franchi). Il gruppo turgoviese ha subito una perdita netta di 23,3 milioni di franchi nel primo semestre 2009, contro un utile di 19,1 milioni un anno prima. Il fatturato è sceso del 16,4% a 626,4 milioni. ATS

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