
La Borsa svizzera ha chiuso l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo, dopo una giornata dalla tendenza variabile. L'indice dei titoli principali SMI ha terminato segnando un +0,02% a 8'776.17 punti e l'indice completo SPI un +0,08% a 10'295.28. Gli scambi dei listini europei hanno subito una brusca frenata dopo che Wall Street è passata in terreno negativo. I mercati sono stati influenzati pure da un possibile allentamento del conflitto siriano e nella disputa commerciale tra Usa e Cina, secondo alcuni analisti citati dall'agenzia finanziaria Reuters. Le operazioni sul mercato sono risultate piuttosto contenute. Vi sarebbero pure state ripercussioni per le esternazioni del presidente Usa Donald Trump relative a un possibile rientro nell'accordo commerciale transpacifico (Tpp), secondo l'awp. A trascinare in alto il listino zurighese sono stati Nestlé (+0,47% a 76.50 franchi), sostenuto dai buoni risultati registrati da L'Oreal, di cui detiene un quarto delle azioni, nonché Swatch (+1,66% a 453.50 franchi), Richemont (+1,39% a 91.94 franchi), Geberit (+0,78% a 416.10 franchi), ABB (+0,64% a 22.07 franchi), Swiss Re (+0,59% a 95.28 franchi), Givaudan (+0,51% a 2'171.00 franchi), Swisscom (+0,49% a 453.30 franchi) e in minor misura UBS (+0,24% a 16.875 franchi). Chiusura positiva anche per LafargeHolcim (+0,72% a 53.20 franchi). Oggi Niklaus Traber è stato nominato nuovo CEO per Svizzera e Italia di Holcim.
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