
Robusto rialzo oggi per la Borsa svizzera, che si è rafforzata ulteriormente nel finale sulla scia dell'andamento favorevole di Wall Street. Il listino principale SMI ha terminato la seduta a 5522,66, in crescita del 2,35%. L'indice allargato SPI è uscito dalle contrattazioni a quota 5008,46 (+2,47%). Il volume delle contrattazioni è stato tuttavia contenuto, hanno osservato gli operatori. L'inatteso elevato livello dell'inizio delle vendite natalizie negli USA hanno favorito le piazze borsistiche, stando agli operatori. D'altro canto si sono diffuse indiscrezioni su un presunto prestito miliardario all'Italia da parte del Fondo monetario internazionale (FMI), che ha peraltro smentito. Le speranze in una svolta nella crisi di Eurolandia hanno ridato fiato ai giganti bancari: UBS è salita del 4,05% (a 10,53 franchi), Credit Suisse del 5,83% (a 21,07 franchi). Aumento inferiore per la Julius Bär (+1,36% a 31,97 franchi). La banca privata non è riuscita ad ottenere la maggioranza della Sarasin. Robusti incrementi anche per gli assicurativi, con Swiss Re che ha guadagnato il 5,03% (a 46,37 franchi) e Zurich Financial il 4,43% (a 193,50 franchi). Progressioni considerevoli anche per i titoli più legati ai cicli congiunturali. ABB è cresciuta del 4,15% (a 16,30 franchi), Adecco del 4,18% (a 36,88 franchi) e Holcim del 4,10% (a 49,05 franchi). Lo stesso vale per i beni di lusso, con Richemont che ha messo a segno un aumento del 4,41% (a 47,12 franchi) e Swatch Group del 3,40% (a 343,20 franchi). ATS
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