
Nonostante la partenza al ribasso di Wall street e dati congiunturali deludenti per la Germania e gli stessi Usa, la borsa svizzera continua ad attirare investitori. Dopo una giornata interamente in positivo, l'indice SMI dei titoli guida ha chiuso in progressione dell'1,53% a 8313,08 punti (toccando anche il massimo dal 2008, ossia 8325,90 punti). Sul mercato allargato, l'SPI è avanzato dell'1,40% a 7800,96 punti. Stando a operatori contattati dalla Reuters, l'investimento in azioni è l'unica alternativa praticabile visti i bassi rendimenti dei titoli di Stato. Particolarmente ricercati i titoli del lusso. Swatch ha guadagnato il 2,93% a 580 franchi e Richemont il 2,80% a 82,55 punti. Gli investitori scommettono sul fatto che queste due aziende approfitteranno maggiormente dell'accordo di libero scambio negoziato tra la Svizzera e la Cina. Ricercati anche i titoli bancari, con UBS in crescita del 2,44% a 17,65 franchi, Credit Suisse dell'1,48% a 28,88 franchi e Julius Baer dell'1,21% a 39,20 franchi. Accanto a speculazioni per un ulteriore taglio dei tassi per rilanciare la crescita, i risultati di alcune banche hanno tranquillizzato gli investitori. La perdita per il primo trimestre del Monte dei Paschi di Siena è risultata meno elevata del previsto. Quanto a Julius Bär, la banca privata ha comunicato un forte incremento dei patrimoni in gestione nei primi quattro mesi dell'esercizio corrente: a fine aprile questi ultimi ammontavano a 220 miliardi di franchi, il 16% in più rispetto alla fine del 2012. Tra i titoli assicurativi, Zurich Insurance è salita dell'1,43% a 270,30 franchi e Swiss Re dello 0,68% a 74,10 franchi. Hanno sostenuto i listini gli acquisti su Novartis (+2,02% a 73,10 franchi), Roche (+1,64% a 247,80 franchi) e Nestlé (+1,19% a 67,95 franchi). Tra i titoli ciclici, Actelion ha ceduto lo 0,25% a 59,60 franchi. In crescita invece ABB (+0,79% a 21,60 franchi), Holcim (+0,59% a 77,30 franchi), Adecco (+1,10% a 55 franchi). ATS
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