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Economia
Borsa svizzera chiude in crescita, SMI +0,83%
Redazione
14 anni fa

Giornata positiva alla borsa svizzera, nonostante i timori che dopo la Spagna la crisi debitoria possa contagiare anche l'Italia. In chiusura, i listini hanno decisamente virato verso l'alto sostenuti dagli acquisti sui titoli difensivi. L'indice SMI delle blue chip ha così guadagnato lo 0,83% a 5919,88 punti, mentre il listino allargato SPI si è fermato a 5507,31 punti, in crescita dello 0,61%. Stando alla Reuters, sui mercati è palpabile il nervosismo, non solo per la paura che dopo la Spagna anche l'Italia potrebbe dover chiedere aiuto all'Europa - oggi però Roma ha fatto chiaramente capire che non è il caso -, ma soprattutto perché il prossimo fine settimana i Greci andranno a votare. Per la Banca centrale europea, fra i principali rischi per la stabilità finanziaria c'è "il potenziale aggravarsi della crisi del debito per i titoli sovrani dell'area euro". Frattanto, gli spread fra i titoli di Stato italiani e spagnoli con i bund tedeschi sono di nuovo saliti. Come se non bastasse, oggi Fitch ha declassato 18 banche spagnole. Una decisione che non ha avuto alcun impatto sui titoli bancari elvetici, come invece ci sarebbe potuto attendere. È vero che il Credit Suisse ha ceduto l'1,86% a 18,95 franchi, ma tale performance negativa è imputabile soprattutto al deterioramento di un giudizio emesso da Société Générale. UBS è invece salita dello 0,64% a 11,08 franchi, mentre Julius Baer ha preso l'ascensore chiudendo in crescita del 2,65% a 32,54 franchi. Coincidenza, questo titolo ha approfittato di una valutazione positiva fatta proprio da UBS. Circa quest'ultima banca, è di oggi la notizia che il Fondo Bruno Manser - dal nome di un noto ambientalista scomparso anni fa nelle foreste del Borneo - ha denunciato l'UBS rea, a suo dire, di aver accettato oltre 90 milioni di dollari provenienti dalla vendita illegale di legname pregiato proveniente proprio dal Borneo. Dopo un avvio in flessione, gli assicurativi hanno recuperato in parte terreno. ZFS ha guadagnato lo 0,15% a 203,40 franchi, mentre Swiss Re ha perso lo 0,36% a 55,15 franchi. Hanno sostenuto i listini gli acquisti su Roche (+1,56% a 156,20 franchi), Novartis (+1,09% a 50,80 franchi) e Nestlé (+1,28% a 55,50 franchi). Vista l'incertezza, gli investitori hanno deciso di puntare su valori sicuri, anche tenendo conto della buona tenuta dell'economia elvetica, un'isola di prosperità attorniata da acque agitate. Giornata negativa per i titoli del lusso con Swatch in calo dell'1,99% a 364,40 franchi e Richemont dello 0,28% a 53,50 franchi. Sul mercato allargato, La società farmaceutica renana Basilea ha guadagnato il 3,95% a 46 franchi dopo aver annunciato la firma col gruppo britannico GlaxoSmithKline (GSK) di un accordo globale concernente il suo medicinale Toctino, un preparato contro l'eczema alle mani. Una filiale di GSK, Stiefel, rileva i diritti esclusivi mondiali di sviluppo, produzione, commercializzazione e distribuzione. In cambio, Basilea ottiene un primo versamento di 216 milioni di franchi cui seguiranno altri pagamenti successivi (fino a 50 milioni di sterline). ATS

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