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Economia
Borsa svizzera: chiude in crescita, SMI 0,61%
Redazione
14 anni fa

Seduta robusta quella odierna per la Borsa svizzera, che non si è lasciata impressionare dall'andamento debole a Wall Street. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 7626,01 punti, in aumento dello 0,61%. In precedenza aveva toccato quota 7635,12 un livello non più raggiunto dal maggio 2008. L'indice allargato SPI ha terminato la giornata a quota 7009,31 (+0,51%). Negli USA è stato indicato che i nuovi cantieri per la costruzione di abitazioni in gennaio sono diminuiti dell'8,5% a un tasso annualizzato di 890.000 unità, peggio delle attese. I permessi edilizi sono però saliti dell'1,8% a un tasso di 925.000 unità, ai massimi dal 2008, meglio delle previsioni. A Zurigo, la maggior parte dei titoli guida si è mossa sopra la parità. Fra le banche solo Julius Bär ha chiuso sotto la linea di demarcazione (-0,51% a 37,08 franchi). UBS sul finale è girata in positivo e ha terminato con un rialzo dello 0,20% (a 15,31 franchi). Più sostenuto il guadagno di Credit Suisse (+0,92% a 27,34 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich ha perso lo 0,43% (a 257,70 franchi), Swiss Re - che presenterà domani le cifre del 2012 - ha registrato una progressione dello 0,61% (a 73,80 franchi). Abbastanza buono l'andamento dei titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura. ABB ha guadagnato l'1,23% (a 21,48 franchi), Adecco lo 0,37% (a 54,10 franchi), Geberit lo 0,76% (a 225,70 franchi) e Holcim lo 0,69% (a 73,25 franchi). Il produttore di cemento durante la seduta era stato favorito dalle previsioni positive per il 2013 formulate dal concorrente francese Lafarge, ma nel tardo pomeriggio i rialzi si sono ridotti. Anche nel segmento del lusso verso il finale di seduta i guadagni si sono assottigliati. Swatch Group ha chiuso con un +0,66% (a 532,00 franchi), Richemont con +0,20% (a 76,60 franchi). Bene i pesi massimi difensivi, con Nestlé che è salita dello 0,47% (a 64,40 franchi), Novartis dello 0,78% (a 64,80 franchi) e Roche dell'1,38% (a 213,70 franchi). I titoli di Arytza sono risultati in discesa del 2,13% (a 52,80 franchi). Lo specialista zurighese della panetteria industriale ha rilevato per 280 milioni di euro (345,4 milioni di franchi) la panetteria tedesca Klemme. Mediante questa operazione, Aryzta intende rafforzare la propria presenza sul mercato germanico, dotandosi di un trampolino verso un'ulteriore espansione in Europa. Aryzta finanzierà la transazione interamente con mezzi propri. Acquisto strategicamente interessante, ma caro, stando ad analisti citati dalla Reuters. ATS

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