
Giornata a due facce oggi per la borsa svizzera: dopo una mattinata debole, nel primo pomeriggio i listini hanno riannodato con la crescita. In chiusura, l'indice principale SMI si è fermato a quota 6643,70 punti, in progressione dello 0,37%. L'indice completo SPI ha guadagnato lo 0,34% a 6116,75 punti. A smorzare l'incertezza che grava sui mercati a causa del debito greco, ci ha pensato la cancelliera tedesca Angela Merkel, secondo la quale i ministri delle Finanze della zona euro potrebbero raggiungere lunedì prossimo un accordo sul pagamento della prossima tranche di aiuti ad Atene. Da oltreoceano sono giunte notizie positive. Il superindice economico americano è salito a ottobre dello 0,2%, un dato migliore delle stime di un +0,1%. L'indice che misura la fiducia dei consumatori calcolato dall'Università del Michigan ha segnato un lieve rialzo a novembre attestandosi a quota 82,7. Andamento contrastato per il titoli bancari: UBS ha riassorbito le perdite della mattina, guadagnando lo 0,56% a 14,46 franchi. Il Credit Suisse ha messo a segno un +0,24% a 21,24 franchi. Julius Baer ha ceduto invece lo 0,61% a 31,10 franchi. Tra gli assicurativi, Zurich Insurance è avanzata dell'1,28% a 229,10 franchi; in salita anche Swiss Re (+0,53% a 66,35 franchi). I titoli difensivi hanno sostenuto il mercato: Roche ha guadagnato lo 0,79% a 177,70 franchi, Novartis lo 0,36% a 56,65 franchi e Nestlé lo 0,17% a 59,25 franchi. Nel listino allargato, Meyer Burger ha ceduto il 7,43% a 6,23 franchi. Lo specialista bernese di impianti fotovoltaici ha annunciato oggi la soppressione di circa 250 impieghi per riportare il suo effettivo a circa 2000 persone a tempo pieno. L'azienda giustifica questo passo col peggioramento della situazione sul mercato. Il management si attende risparmi di 30 milioni di franchi. ATS
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