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Economia
Borsa svizzera chiude in contrazione causa dati Usa
Redazione
17 anni fa

Giornata negativa per la borsa svizzera oggi, trascinata al ribasso dai dati Usa sulla disoccupazione in giugno. In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha lasciato sul terreno il 2,15% a 5355,23 punti. Sul listino allargato l'SPI si è fermato a 4622,87 punti, in flessione dell'1,95%. Tranne Synthes, tutti i titoli del listino principale sono arretrati. Come accennato, il deludente rapporto delle autorità americane sull'andamento della disoccupazione in giugno - 100 mila soppressioni di posti in più del previsto a 467.000 - ha alimentato la paura negli investitori di una recessione molto più lunga di quanto molti si immaginano. Secondo alcuni operatori contattati dalla Reuters, alcuni indicatori macroeconomici dei giorni scorsi hanno dato una visione eccessivamente ottimista della situazione, facendo balenare in molti l'idea che la ripresa non fosse così lontana. "La situazione economica rimane difficile", ha detto un broker. Le aspettative nei confronti delle aziende potrebbero rivelarsi eccessive. Da qui la reazione a caldo di molti investitori che hanno deciso di vendere. A patire in particolare oggi sono stati i titoli bancari e assicurativi. UBS ha perso il 3,20% a 13,01 franchi, il Credit Suisse il 3,06% a 48,18 franchi e Julius Baer il 3,75% a 41,54 franchi. Per gli assicurativi, ZFS è risultato in flessione del 2,88% a 188,8 franchi, Bâloise dell'1,72% a 80 franchi, Swiss Life del 2,76% a 91,75 franchi e Swiss Re del 4,30% a 34,7 franchi. Vendite abbastanza importanti anche sui pesi massimi. Il titolo Nestlé è arretrato dell'1,20% a 41 franchi, quello di Novartis del 2,24% a 43,6 franchi e quello di Roche dell'1,73% a 147,4 franchi. Male anche i titoli ciclici come Holcim (-3,28% a 60,5 franchi) e ABB (-2,75% a 16,95%). Oggi l'azienda svizzero-svedese ha comunicato di aver ottenuto una importante commessa nel Bahrein. Sul listino allargato, Clariant ha perso l'8,6% a 6,36 franchi. L'azienda di specialità chimiche ha annunciato di aver piazzato sul mercato un prestito convertibile di 300 milioni di franchi, con scadenza al 2014. I proventi saranno destinati a tutte le attività del gruppo e dovrebbero permettere di migliorare il profilo d'indebitamento. Chiusura positiva invece per Forbo (+1,40% a 210 franchi). Il questo gruppo, che possiede anche una fabbrica a Giubiasco, ha comunicato oggi un calo dei ricavi dell'8% rispetto a un anno fa a circa 880 milioni di franchi. L'utile operativo (EBIT) ha raggiunto comunque i 45 milioni. Per la seconda parte dell'esercizio in corso, Forbo si attende vendite sul livello registrato nei primi sei mesi e, grazie alle ristrutturazioni, un aumento dell'utile operativo. ATS

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