
Seduta tutta in rialzo per la Borsa svizzera, con l'indice SMI che in chiusura ha toccato un nuovo record storico a 9'611.61 punti (+0,73%). Da parte sua l'indice allargato SPI ha oltrepassato per la prima volta quota 11'000, terminando a 11'027.21 punti (+0,76%). Tra le blue chip si è messa in luce Sika (+2,15% a 8'305.00 franchi), la quale ha annunciato oggi di aver registrato un giro d'affari di 6,25 miliardi di franchi l'anno scorso, in aumento dell'8,9% in valuta locale. Quanto al risultato operativo (EBIT), il gruppo zughese stima che dovrebbe attestarsi fra gli 880 e i 900 milioni. Tra i ciclici segna una netta progressione anche LafargeHolcim (+1,27% a 59.04 franchi); più contenuti invece i rialzi di Adecco (+0,61% a 78.98 franchi), ABB (+0,52% a 27.07 franchi) e soprattutto Geberit (+0,09% a 434.10 franchi). In forte crescita anche Zurich (+2,46% a 308.70 franchi), Novartis (+1,22% a 84.96 franchi) e Nestlé (+0,91% a 84.40 franchi); tra gli altri assicurativi Swiss Life segna un +0,46% a 351.50 franchi e Swiss Re un +0,72% a 91.96 franchi. Da parte sua il terzo peso massimo difensivo, Roche, ha chiuso con un +0,12% a 249.80 franchi. Sotto pressione in giornata, le due grandi banche - UBS e Credit Suisse - sono tornate sopra la parità e hanno terminato con un +0,43% a 18.58 franchi rispettivamente un +0,25% a 17.82 franchi. Julius Bär è in progressione dello 0,58% a 62.44 franchi. SGS, che rileva il laboratorio di analisi alimentari americano Vanguard Sciences, è cresciuta dello 0,35% a 2'610.00 franchi. In flessione ha terminato solo Givaudan (-0,18% a 2'271.00 franchi). Nel mercato allargato da segnalare che Crealogix, che acquisisce la società spagnola Innofis, una fornitrice di soluzioni bancarie digitali per istituti in Medio Oriente, è salita del 6,63% a 177.00 franchi.
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