
Borsa svizzera sotto pressione anche oggi, dopo il tonfo di ieri. Prima delle 10.00 le perdite avevano superato il 4%, con lo SMI sceso al di sotto della soglia dei 5000 punti. Successivamente i listini hanno recuperato terreno. Con il passaggio in positivo di Wall Street, i mercati sono migliorati ulteriormente, per poi cedere di nuovo parallelamente a New York. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 5093,75 punti, in discesa dell'1,97%. L'indice allargato SPI si è fermato a quota 4641,39 (-1,82%). Sui mercati pesano i timori di un netto rallentamento dell'economia mondiale. Vi sono inoltre dubbi sulla stabilità delle banche europee, hanno osservato gli operatori, aggiungendo che regnava molto nervosismo. Il mercato ha sofferto anche a causa dei pesi massimi difensivi, che temporaneamente stamane avevano subito contrazioni di quattro punti percentuali, per poi riprendere un po' di quota, con Nestlé che ha terminato la seduta in flessione del 2,51% (a 48,11 franchi), Novartis dell'1,73% (a 43,20 franchi) e Roche del 2,07% (a 128,00 franchi). Come ieri, la spirale discendente in giornata ha coinvolto i titoli finanziari, che però hanno poi riguadagnato terreno col passare delle ore. Così UBS ha chiuso in parità (a 10,65 franchi) e Julius Bär in positivo (+0,34% a 29,12 franchi). Il Credit Suisse è invece in calo dell'1,69% (a 20,96 franchi). Anche Zurich Financial è migliorata parecchio, terminando con una lieve perdita dello 0,24% (a 165,70 franchi); Swiss Re è in netto calo (-2,45% a 39,03 franchi). Quanto ai valori più sensibili ai cicli congiunturali, ABB è sceso del 2,51% (a 15,53 franchi), Adecco del 3,24% (a 33,49 franchi), mentre Holcim, in forte ribasso ieri dopo la semestrale, è in flessione marginale (-0,16% a 43,96 franchi). I titoli del lusso Swatch Group e Richemont sono arretrati rispettivamente del 4,94% (a 327,20 franchi) e del 3,43% (a 40,00 franchi). ATS
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