
La Borsa svizzera ha chiuso la seduta con un calo relativamente contenuto, malgrado i forti ribassi registrati a Wall Street e sulle altre piazze europee, grazie al sostegno dato dai titoli dei due giganti farmaceutici. Il listino principale ha terminato la giornata sotto i 4400 punti, a quota 4390,18, in calo dell'1,65%. L'indice globale SPI ha segnato una flessione dell'1,68% a 3687,19 punti. Cattive notizie per la congiuntura sono giunte dal fronte europeo. Gli esperti della Bce hanno tagliato le stime per Pil di Eurolandia: per il 2009 si aspettano ora un calo compreso fra il 3,2% e il 2,2%. Sui mercati grava anche il fatto che la Cina ha confermato che non varerà un ulteriore pacchetto di rilancio economico e le affermazioni di Goldman Sachs secondo cui la recessione sta peggiorando a livello globale. La Roche ha messo a segno una progressione del 3,22% (a 131,50 franchi), la Novartis è avanzata dell'1,34% (a 40,78 franchi). Stando agli operatori, il mercato sta scommettendo sempre di più su un successo della Roche nella sua Opa volta a rilevare il 44% della filiale californiana Genentech non ancora in suo possesso. Secondo la Reuters, il gruppo basilese dispone di fondi sufficienti per finanziare l'offerta. Nelle ultime settimane ha raccolto 36 miliardi di dollari con prestiti in varie valute. L'altro peso massimo difensivo - la Nestlé - è in calo del 2,25% (a 35,66 franchi). Netta contrazione invece per i titoli bancari, con UBS in discesa -6,94% (a 9,52 franchi) e Credit Suisse del 5,57% (a 25,08 franchi). La Julius Bär è in calo del 3,71% (a 22,84 franchi). Le grandi banche sono finite ancora una volta sotto la luce dei riflettori negli USA. Ieri sera Mark Branson, un manager dell'UBS, ha affermato nel corso dell'audizione davanti alla sottocommissione di inchiesta del Senato americano che la banca non trasmetterà nuovi dati al fisco USA (IRS). Branson si è scusato per gli errori commessi dall'UBS, ma ha anche criticato il modo di procedere delle autorità americane. Fra gli assicurativi tonfo dell'11,86% per Zurich Financial (a 142 franchi), del 5,80% per Swiss Re (13,15 franchi), del 4,86% per la Bâloise (a 59,75 franchi) e del 4,38% per Swiss Life (a 52,45 franchi). Contrazione pesante anche per Holcim (-9,24% a 34,20 franchi). ATS
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