
Giornata negativa oggi per la Borsa svizzera, appesantita dalle affermazioni del presidente della Fed americana, Jerome Powell, secondo cui la ripresa economica Usa durerà probabilmente più del previsto.
In chiusura di contrattazioni, l'indice SMI delle blue chip ha ceduto l'1,05% a 9631.62 punti. L'indice SPI ha lasciato sul terreno lo 0,96% a 12'008.42 punti.
Sul fronte macroeconomico, l'economia del Regno Unito ha subito una contrazione senza precedenti del Pil con un calo pari al 5,8% a marzo, quando il Paese si è messo in lockdown a causa del coronavirus. Lo scorso marzo, invece, la produzione industriale nei 19 Paesi dell'Eurozona ha registrato un crollo storico diminuendo dell'11,3% su febbraio e del 12,9% rispetto a un anno prima, mentre il tasso di disoccupazione Ocse è salito al 5,6% a marzo 2020 (rispetto al 5,2% a febbraio 2020) a causa dell'impatto del Covid-19.
Per quanto attiene agli Stati Uniti, secondo Powell le prospettive sono "molto incerte" e i "rischi al ribasso sono significativi". Powell ha sottolineato la necessità di altri interventi - ossia iniezioni di denaro - per ravvivare l'economia americana.
Per quanto riguarda i listini, sono solo quattro oggi i titoli che hanno chiuso sopra la parità: Swisscom (+0,84% a 505,60 franchi), Roche (+0,37% a 349,90 franchi), Lonza (+0,99% a 459,50 franchi), Givaudan (+0,71% a 3390 franchi) e Alcon (+4,88% a 55,44 franchi).
Nel primo trimestre, lo specialista di cure oftalmologiche Alcon ha accresciuto le vendite del 3% su base annua a 1,82 miliardi di dollari. La perdita netta si è quasi dimezzata a 57 milioni (109 un anno prima). Queste cifre sono superiori alle attese degli analisti consultati dall'agenzia AWP, i quali prospettavano un giro d'affari di 1,70 miliardi e un utile operativo "core" di 252 milioni di dollari.
Per quanto attiene a Givaudan, il leader mondiale nel settore degli aromi e dei profumi intende cedere le proprie attività nel settore del formaggio fuso e grattugiato al gruppo St. Paul.
Perdite sostanziose sono state registrate invece dai titoli bancari e assicurativi. UBS ha ceduto il 2,50% a 9,21 franchi e Credit suisse il 4,46% a 7,54 franchi. Zurich ha subito una flessione del 4,18% a 277.50 franchi, Swiss Re del 5,31% a 62 franchi e Swiss Life del 4,30% a 316,30 franchi.
Giornata no anche per i titoli del lusso, con Swatch in calo del 5,31% a 175,60 franchi e Richemont del 5,22% a 52,98 franchi. Male anche Novartis (-0,86% a 83,10 franchi) e Nestlé (-0,77% a 105,36 franchi).
Sul mercato allargato, Medacta è invece progredita dello 0,68% a 74,40 franchi. Il gruppo ticinese ha comunicato ieri sera tardi che due suoi prodotti, un sistema per la chirurgia dell'anca e uno destinato alla spalla, sono stati omologati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti. Per Medacta si tratta di una notizia rallegrante in un periodo difficile come quello attuale caratterizzato dalla pandemia di coronavirus e dalla restrizioni imposte alle attività economiche.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

