
Seduta quasi interamente negativa quella odierna per la Borsa svizzera, con i listini che hanno chiuso sui minimi di giornata. L'indice principale SMI ha ceduto lo 0,79% a 8'752.64 punti, quello allargato SPI lo 0,76% a 10'090.41 punti. Il clima sui mercati azionari internazionali resta caratterizzato dalla prudenza e dal nervosismo, ha spiegato un operatore. Domani saranno inoltre pubblicati i dati sull'inflazione negli Stati Uniti, dai quali gli investitori si attendono indicazioni sui tempi e l'ampiezza del prossimo aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve. A seconda delle cifre domani si potrebbero verificare nuovamente forti variazioni sui listini, è stato affermato. Tra le blue chip - che si sono mosse in ordine sparso - erano sotto pressione soprattutto ABB (-1,30% a 22.70 franchi), Richemont (-1,30% a 83.72 franchi), Swatch (-1,29% a 396.40 franchi), Julius Bär (-1,23% a 59.64 franchi), LafargeHolcim (-1,19% a 53.14 franchi), UBS (-1,06% a 17.30 franchi), Novartis (-1,04% a 78.06 franchi), Nestlé (-0,99% a 76.18 franchi), SGS (-0,98% a 2'329.00 franchi) e Swiss Life (-0,96% a 330.10 franchi). Gli unici titoli ad aver retto alla tendenza negativa sono quelli di Sika (+0,13% a 7'510.00 franchi), Swisscom (+0,04% a 501.60 franchi) e Credit Suisse (+0,03% a 16.49 franchi, alla vigilia della pubblicazione dei risultati annuali). Nel mercato allargato Vontobel ha ceduto il 2,29% a 63.90 franchi dopo la presentazione dei risultati annuali superiori alle aspettative degli analisti. La banca privata zurighese ha realizzato un utile netto di 209 milioni di franchi, in netta calo rispetto ai 264,4 milioni di un anno prima. Corretto dai costi delle acquisizioni/dismissioni e dall'impatto della riforma fiscale americana, l'utile risulta in progressione del 12% a 217,9 milioni. I ricavi operativi ammontano a 1,06 miliardi di franchi (-2%, ma +9% su basi comparabili), In calo anche Bell (-1,69% a 406.00 franchi), nonostante una performance sopra le attese nel 2017 e un aumento del dividendo. Il maggior gruppo svizzero attivo nella lavorazione della carne ha realizzato lo scorso anno un utile netto in crescita del 5,9% a 106,5 milioni di franchi, mentre il fatturato è aumentato del 5,9% a 3,6 miliardi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

