
È stata una giornata difficile oggi per le principali borse europee dove in alcuni casi, come a Milano, le perdite sono state sostanziali. Sui listini pesano le incertezze per l'Eurosummit di giovedì, ma anche l'aumento dei rendimenti dei titoli di Italia e Spagna e l'attesa per le aste dei due paesi previste per domani. La Borsa svizzera non è sfuggita alla tendenza anche se le perdite sono state più contenute. Sotto pressione ancora una volta i titoli bancari. In chiusura di seduta l'indice guida SMI segna -0,75% a 5'944,48 punti, mentre quello allargato SPI cede lo 0,82% a 5'522,13 punti. Sull'andamento delle borse possono aver influito anche le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel che ha chiesto all'eurovertice di giovedì prossimo a Bruxelles di non parlare solo di condivisione del debito, ma anche di misure strutturali e ha bocciato eurobond, eurobill e garanzie di condivisione del debito. In mattinata la Spagna ha inviato all'Eurogruppo la richiesta formale di "assistenza finanziaria" per il salvataggio del settore bancario: i dettagli del piano e l'ammontare degli aiuti saranno resi noti entro il 9 luglio. Inoltre, Fitch ha tagliato a spazzatura (a BB+ da BBB-) il rating di Cipro. Dagli Usa invece si è appresto che l'indice dell'attività nazionale della Federal Reserve di Chicago in maggio è calato a -0,45, da +0,08 in aprile. Le vendite di case nuove in maggio sono salite del 7,6%. Si tratta del risultato migliore da due anni. Quasi tutte le principali blue chip erano oggi in calo. Sotto pressione soprattutto i bancari (UBS -2,99% a 11,05 franchi, CS -2,73% a 17,46 e Julius Baer -1,55% a 32,49), come pure gli assicurativi (Zurich Insurance -1,25% a 205,00, Swiss Re -0,44% a 56,85 franchi). Per quanto riguarda CS e la necessità di rafforzare il capitale proprio rilevato dalla BNS ieri il domenicale "NZZ am Sonntag" ha affermato che la banca potrebbe lanciare un prestito a conversione obbligatoria (Coco) prima della data prevista dell'ottobre 2013. Tra i titoli più legati alla congiuntura spicca il -2,79 % a 14,97 franchi di ABB (JB Morgan ha peggiorato il giudizio sul gruppo industriale). Adecco scende del -2,71% a 37,30 e Holcim dello 0,69% a 50,40. Contrastati invece i pesi massimi difensivi. Nestlé segna un +0,54% a 55,80 franchi, mentre Roche cede lo 0,87% a 160,20 e Novartis lo 0,95% a 52,00 franchi. ATS
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