
La Borsa svizzera ha terminato in calo una seduta per lo più negativa. Il listino principale SMI ha chiuso a 5565,78 punti, in flessione dello 0,75%. L'indice allargato SPI è uscito dalle contrattazioni a quota 5068,48 (-0,73%). Sugli investitori continuano a pesare le incertezze sull'evoluzione della situazione in Italia e della crisi debitoria di Eurolandia. I dati macroeconomici giunti nel pomeriggio dagli USA hanno avuto scarso influsso. Al centro dell'attenzione sulla piazza elvetica figurava il titolo di Zurich Financial, che stamane ha presentato il bilancio intermedio. Il gruppo nel terzo trimestre, malgrado gli elevati costi per catastrofi naturali, ha conseguito un utile netto di 1,2 miliardi di dollari, in crescita del 64%. Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media 741 milioni di dollari. Pierre Wauthier, direttore delle finanze, ha spiegato il buon risultato con i proventi derivanti da strumenti derivati e dalla vendita di obbligazioni. L'azione è salita dello 0,15% (a 196,90 franchi). In territorio positivo anche Swiss Re (+0,85% a 47,38 franchi). In flessione le blue chip bancarie. Il Credit Suisse, in progressione in giornata, ha chiuso in calo dell'1,44% (a 21,88 franchi), l'UBS dell'1,74% (a 10,70 franchi) e la Julius Bär dell'1,45% (a 32,00 franchi). Sui listini hanno avuto un chiaro impatto negativo i titoli difensivi di peso, in particolare Roche, in ribasso dell'1,14% (a 139,20 franchi). Novartis ha registrato una contrazione dello 0,82% (a 49,54 franchi), Nestlé dello 0,49% (a 50,35 franchi). In negativo i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB in perdita dello 0,67% (a 16,39 franchi), Adecco dello 0,08% (a 36,43 franchi) e Holcim dell'1,18% (a 50,45 franchi). Fra i titoli del lusso Richemont è in calo dello 0,27% (a 48,08 franchi), Swatch Group dello 0,97% (a 357,80 franchi). Nel listino allargato Barry Callebaut ha ceduto l'1,86% (a 820 franchi). Il leader mondiale dei prodotti a base di cacao e cioccolato ha registrato nell'esercizio 2010/11 un utile netto di 258,9 milioni di franchi, in progressione del 9%. L'utile operativo è salito del 5,7% a 360,6 milioni. Kuoni ha guadagnato l'1,80% (a 283,50 franchi). Il numero uno elvetico dei viaggi ha chiuso i conti a fine settembre con ricavi in crescita del 26,2% a 3,81 miliardi di franchi, grazie in particolare al rilevamento della Gullivers Travel. L'utile si è fissato a 14,7 milioni a fronte dei 12,3 milioni registrati a fine settembre 2010. Il risultato operativo è cresciuto del 47,7% a 45,8 milioni. ATS
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