
La Borsa svizzera ha chiuso la seduta odierna in calo, con l'indice SMI dei titoli guida che si è fissato a 8'384.65 punti, in flessione dello 0,34%, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,28% a quota 8'008.21. Stando agli operatori sui listini hanno pesato prese di beneficio, dopo le forti progressioni degli scorsi giorni, ma anche il tonfo di Tokyo, che stamane ha lasciato sul terreno il 3,08% dopo la delusione per i nuovi posti di lavoro creati a dicembre dall'economia americana: 74.000 contro i 197.000 attesi, il rialzo più basso degli ultimi tre anni. La pubblicazione di alcuni dati americani, tra i quali i risultati trimestrali di JPMorgan, non hanno dato impulsi al mercato. Le cifre pubblicate oggi relative al fatturato 2013 di Geberit, Sika, Lindt & Sprüngli e Bossard sono risultate conformi o superiori alle attese degli analisti. Andamento contrastato a Zurigo per i bancari: Credit Suisse è salita dello 0,34% (a 29.87 franchi), mentre UBS ha ceduto lo 0,11% (a 18.74 franchi) e Julius Bär lo 0,58% (a 43.15 franchi). Poco tonica tra gli assicurativi Zurich Insurance (-0,34% a 264.40 franchi), mentre Swiss Re è avanzata dello 0,56% (a 80.45 franchi). In leggerissima perdita di velocità il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,08 a 66.30 franchi): tra i farmaceutici Novartis ha ceduto lo 0,55% (a 72.75 franchi) e Roche l'1,17% (a 253.60 franchi). Invariata (a 275.20 franchi) Geberit, che oggi ha annunciato per il 2013 un fatturato di 2,29 miliardi di franchi, in progressione del 4,7% rispetto all'esercizio precedente. Tra gli altri titoli più esposti alle variazioni del mercato ABB è rimasta sostanzialmente invariata (-0,04% a 23.69 franchi) e Adecco ha guadagnato lo 0,56% (a 72.25 franchi). In forte flessione nel segmento del lusso Swatch (-1,59% a 556.50 franchi) e in misura minore Richemont (-0,51% a 87.70 franchi). La più forte progressione è stata fatta segnare da Swisscom (+2,11% a 488.30 franchi).
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