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Economia
Borsa svizzera chiude in calo, SMI -0,33%
Redazione
13 anni fa

La Borsa svizzera chiude in negativo una seduta passata tutta in rosso. L'indice SMI dei titoli guida segna 8'383,25 punti, in flessione dello 0,33%, mentre l'indice complessivo SPI cede lo 0,38% a quota 8'012,56. Il mercato elvetico ha cominciato in perdita sin dal mattino. Inizialmente hanno pesato i dati provenienti dall'Asia: in Cina l'industria ha rallentato in maniera inaspettata nel mese in corso, toccando i valori più bassi da sette mesi a questa parte. Preoccupazioni erano presenti anche per le speculazioni su aumenti dei tassi americani da parte della Fed. Nel proseguo della giornata hanno pesato anche dati provenienti dall'Europa. In Italia, ad esempio, il fatturato dell'industria è tornato a scendere dello 0,6% su base annua, bruciando di fatto il rialzo di novembre, quando si era interrotta una striscia di segni meno lunga 22 mesi. Nel tardo pomeriggio, in seguito all'apertura positiva fatta segnare da Wall Street, la situazione è leggermente migliorata, ma senza permettere di raggiungere le cifre nere. Gli occhi del mercato svizzero erano tutti puntati su Swiss Re. Il riassicuratore zurighese ha annunciato oggi un utile netto di 4,44 miliardi di dollari (3,9 miliardi di franchi) per il 2013, contro 4,20 miliardi l'anno precedente. Il titolo è risultato fra i pochi in positivo, con una crescita dello 0,18% a 83,20 franchi. Sempre fra gli assicurativi, male Zurich Insurance, che perde l'1,42% a 264,60 franchi. In negativo tutti i titoli bancari, con UBS in calo dello 0,70% (a 18,51), Julius Baer dello 0,44% (a 40,91) e Credit Suisse dello 0,67% (a 28,10). La miglior prestazione della giornata spetta a Transocean, che sale dello 0,42% a 38,45 franchi. Male invece Adecco (-4,21% a 71,60), ABB (-1,11% a 22,35) e Syngenta (-0,91% a 326,00). Sul mercato allargato Kudelski, che ha quasi triplicato l'utile netto nel 2013, portandolo a 43,4 milioni di franchi (+185,5%), ha perso l'8,39% a 12,55 franchi. Sulzer, che ha chiuso il 2013 con un utile netto in calo del 22,5% a 234,4 milioni di franchi, è scesa del 7,55% a 126,10, mentre Arbonia-Forster, che deve procedere a correzioni di valore di 73 milioni di franchi per il 2013 e che prevede una perdita di 50 milioni, cede il 7,52% a 29,50.

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