
Seduta in saliscendi oggi alla Borsa svizzera. I listini nel pomeriggio si sono mossi parallelamente all'andamento di Wall Street. L'indice dei titoli guida ha chiuso la seduta a quota 6260,15, in flessione dello 0,27%. L'indice complessivo SPI ha registrato un calo dello 0,23% a 5405,34 punti. Oggi l'attenzione degli investitori era puntata sulla Julius Bär. La banca privata zurighese ha annunciato stamane l'acquisizione della ING (Svizzera), filiale del gruppo olandese ING. Il prezzo concordato è di 520 milioni di franchi. Grazie all'operazione i patrimoni in gestione della Julius Bär salgono del 10%. Il titolo ha guadagnato il 3,32% (a 40,50 franchi). Stando a un operatore, "il prezzo di circa il 3% dei fondi in gestione è attraente". L'UBS in crescita stamane, ha invertito tendenza e ha terminato con una perdita dell'1,19% (a 18,33 franchi), mentre il Credit Suisse è riuscito a conservare i guadagni (+0,51% a 58,80 franchi). Fra le tre blue chip assicurative, Swiss Life è in aumento dello 0,24% (a 126,30 franchi), Zurich Financial è appena sopra la riga (+0,04% a 248,10 franchi), mentre Swiss Re è in calo dello 0,58% (a 47,72 franchi). Sul mercato hanno inciso le performance negative di Nestlé, che è scesa dello 0,59% (a 43,46 franchi), e di Novartis, in calo dello 0,58% (a 51,20 franchi). La Commissione europea ieri ha ordinato diverse perquisizioni presso imprese farmaceutiche del Vecchio continente sospettate di accordi sui prezzi. Il provvedimento ha anche riguardato la Sandoz, filiale di Novartis attiva nei medicinali generici. La Roche ha segnato un progresso dello 0,30% (a 166,40 franchi). L'ABB è arretrata dell'1,74% (a 20,38 franchi). La Commissione europea ha multato per complessivi 67,644 milioni di euro (circa 103 milioni di franchi) sei società del Vecchio Continente per essersi ripartite il mercato dei trasformatori elettrici. La somma più elevata - la metà del totale - dovrà essere pagata dal gruppo elvetico-svedese. Syngenta ha messo a segno un incremento dell'1,31% (a 239,40 franchi). Mike Mack, Ceo del gruppo agrochimico, ha detto al settimanale "Handelszeitung" che l'impresa dovrebbe beneficiare nel secondo semestre di un'evoluzione favorevole di tassi di cambio e dei prezzi delle materie prime. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

