
La Borsa svizzera si è mossa praticamente per tutta la giornata sotto la parità, sulla scia dell'influsso negativo dei titoli difensivi di peso. Il listino principale SMI ha terminato a 6017,91 punti, in calo dello 0,27%. L'indice allargato SPI ha chiuso a quota 5603,35 (-0,11%). Gli investitori sono in attesa che la Fed, la banca centrale americana, decida di intervenire a sostegno dell'economia. L'interesse è anche rivolto alle mosse della Bce in tema di tassi e di stimoli all'economia. L'annuncio della formazione del governo greco non ha influito sui listini. Sul mercato elvetico hanno avuto un impatto negativo in particolare Nestlé che è arretrata dello 0,98% (a 55,40 franchi), Novartis in flessione dello 0,38% (a 52,10 franchi) e Roche in perdita dello 0,31% (a 161,00 franchi). Andamento contrastato dei due giganti bancari, con UBS in calo dello 0,09% (a 11,40 franchi), Credit Suisse in crescita dello 0,89% (a 18,18 franchi) e Julius Bär in flessione dello 0,93% (a 32,93 franchi). Ieri la banca privata zurighese ha confermato di avere intavolato trattative con Bank of America per rilevare le sue attività al di fuori degli Stati Uniti. Tra gli assicurativi, Zurich ha registrato un incremento dello 0,52% (a 212,70 franchi), Swiss Re dello 0,95% (a 58,25 franchi). Fra i titoli più legati ai cicli della congiuntura, ABB è salita dello 0,45% (a 15,66 franchi), Adecco del 2,18% (a 40,33 franchi) e Holcim dell'1,28% (a 51,30 franchi). Dopo la buona performance di ieri, i titoli del lusso sono in discesa: -0,55% (a 54,00 franchi) per Richemont e -0,16% (a 376,60 franchi) per Swatch Group. Nell'indice allargato Swiss Life ha guadagnato il 6,09% (a 87,95 franchi) sulla scia del migliore giudizio da parte di UBS. ATS
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